Trent’anni fa il primo Meeting Sport e Solidarietà al Friuli

21 Luglio 2020

Stadio Friuli 1990

UDINE. 30 anni di Meeting Sport Solidarietà. 30 anni dalla notte magica del 21 luglio 1990 allo stadio Friuli, con oltre 5.000 spettatori stregati da Calvin Smith e dal beniamino di casa Luca Toso, tra i grandi protagonisti del 1° Meeting Sport Solidarietà targato Nuova Atletica dal Friuli, che sta ”scaldando i motori” per la 31^ edizione del 17 agosto a Lignano.

Evelyn Ashford, Michael Johnson, Morice Green, Ivan Pedroso, Asafa Powell, Jeremy Wariner, Shelly-Ann Fraser, Yelena Isimbayeva, Allyson Felix, tra gli italiani Panetta, Durso, Caironi, Mei, Levorato, Martinez, Tapia e i friulani Talotti e Giordano Bruno sono solo alcune delle stelle che nel corso di tre lustri hanno brillato a Sport Solidarietà, in scena per 4 anni sull’anello udinese prima di traslocare al Teghil di Lignano. Una grande avventura con pagine di sport e di solidarietà ancora da scrivere quella dell’evento del Patron Dannisi che ricorda l’appuntamento del 17 agosto; sarà una trentunesima edizione certamente rivoluzionata alla luce dei protocolli di sicurezza, ma fortemente voluta dai tanti attori per lanciare un messaggio a favore della ripartenza.

1990 – Si premia Calvin Smith

Sport Solidarietà, trasmesso in diretta su Rai Sport, costituirà l’occasione per ribadire l’impegno della Naf a favore di tutto il mondo dell’atletica: in pista non solo campioni mondiali ed olimpici, ma anche le giovani promesse e i master. Inoltre, come accade fin dalla prima edizione, ed allora unico evento al mondo a proporre questa formula, non mancheranno gare riservate ad atleti con disabilità (fisiche ed intellettive); alcuni di loro avranno modo di cimentarsi al fianco di campioni mondiali come le frecce giamaicane Fraser e Thompson, in pista per promuovere l’integrazione sociale attraverso lo sport.

Per il 7° anno l’evento è abbinato al nome di Ottavio Missoni, con la messa in palio dell’omonimo Trofeo, firmato da Confartigianato Servizi Fvg, per il vincitore dei 400h, specialità in cui il grande artigiano fu 6° alle Olimpiadi di Londra 1948.

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