Tremila firme in due giorni per Tagliamento sito Unesco Un dibattito “surreale”?

11 Luglio 2020

UDINE. Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia, replica alla nota dell’assessore regionale Fabio Scoccimarro nella quale definisce “surreale” il dibattito scatenato sulla stampa e nell’opinione pubblica dalla mozione “strumentale” del Gruppo Consiliare del Patto – sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione e bocciata dalla maggioranza regionale – per chiedere che la Regione si impegni per proporre la candidatura del Tagliamento a Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

«L’assessore Scoccimarro ha perso una buona occasione per scusarsi dell’errore che ha commesso, assieme alla maggioranza, bocciando la proposta di far diventare il Tagliamento un Patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco. Parlare di “mozione strumentale”, come fa l’assessore, significa non aver minimamente capito cosa rappresenta il Tagliamento, non solo per il Friuli. Abbiamo inviato a tutti i consiglieri regionali il testo della mozione prima di depositarla, proprio perché crediamo che questo tema sia assolutamente trasversale, ma nessuno del centrodestra ha firmato il documento, né ci ha chiesto modifiche o integrazioni, salvo poi bocciarla in aula.

Quanto alla proposta dell’assessore di inserire il Tagliamento in un unico progetto Unesco con le sorgenti del Piave e le opere derivatorie e di bonifica, lo invitiamo a studiare i diversi livelli di riconoscimenti che possono essere concessi da questa prestigiosa istituzione mondiale: la nostra mozione chiede che questo fiume straordinario sia considerato bene naturale Patrimonio dell’umanità. Il progetto abbozzato dall’assessore non può rientrare in questa categoria, che è quella più ambita, al massimo può essere un progetto di Riserva della biosfera, che promuove l’interazione fra uomo e ambiente e che ha un richiamo, anche in termini di attrattività turistica, decisamente diverso.

Capiamo l’interesse dell’assessore per le sorgenti del Piave, “fiume sacro alla Patria”, e per le opere di bonifica, in particolare quelle realizzate dal 1920 al 1940 in un periodo storico che lui evidentemente apprezza in modo particolare, però non capiamo perché non si intenda dare al Tagliamento la dignità che gli appartiene da sempre. D’altra parte, è la seconda volta che l’assessore si prodiga per bocciare una nostra mozione su questo tema: lo aveva già fatto un anno fa quando chiedemmo alla Giunta Fedriga di assicurare una salvaguardia maggiore al Tagliamento, dalle sorgenti alla foce, e di realizzare una nuova Zsc-Zona speciale di conservazione derivante dalla fusione delle due Zsc attuali, individuate come “Greto del Tagliamento” e “Valle del Medio Tagliamento”, creando un’area più ampia di tutela che includesse anche l’alveo del fiume compreso tra il ponte di Cimano e quello di Pinzano, zona di particolare ricchezza naturalistica e che, guarda caso, secondo alcuni potrebbe essere interessata da grandi infrastrutture stradali o sbarramenti artificiali.

La si smetta quindi – conclude la replica – di nascondersi dietro un dito: evidentemente fino a oggi Scoccimarro e la maggioranza hanno pensato più agli interessi che gravitano attorno a questo fiume piuttosto che alla sua tutela. Noi non ci stiamo e le migliaia di adesioni che la petizione per il riconoscimento Unesco ha raccolto in poco tempo – quasi 3 mila firme in 2 giorni – dimostrano che questa battaglia non è solo nostra, ma di tutti coloro che vedono nel Tagliamento un’occasione paradigmatica per immaginare un futuro diverso e più sostenibile per la nostra terra».

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