Tre triestini ai vertici del Club 41 Italia

26 Giugno 2015
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Nella foto da sinistra: Michele Samaritan, Paolo Macor e Nicolò Solimano.

ROVATO – Trieste assume un ruolo sempre più rilevante all’interno del Club 41 Italia. A dimostrazione del valore attribuito a livello nazionale alle attività promosse, in occasione dell’Assemblea Generale del Club 41 Italia, svoltasi a Rovato (Bs), ben tre cariche di livello nazionale sono state assegnate ad altrettanti triestini.

Paolo Macor è stato nominato Presidente Nazionale Onorario, Nicolò Solimano è stato eletto Rappresentante Internazionale per l’Italia (Iro) per il biennio 2015/17, mentre Michele Samaritan avrà l’incarico di Revisore dei Conti Nazionale per il triennio 2015/18.

Il Club 41 Trieste, nel corso dell’ultimo sociale, ha sviluppato numerose azioni, tra le quali l’elargizione di un contributo che ha reso possibile la partecipazione di un gruppo di giovani atleti disabili dell’Associazione nazionale sportiva handicappati fisici di Trieste ai Campionati italiani di specialità.

Il sodalizio giuliano ha, inoltre, organizzato e gestito in collaborazione con la Round Table 9 Trieste la donazione di una casetta gioco per il campo sportivo della scuola elementare di Amaro (Ud), ricostruita in occasione del terremoto del 1976 proprio con il contributo della Round Table International.

Il Club 41, oggi ormai una realtà mondiale, è sorto con lo scopo di offrire ai membri della Round Table che hanno superato i 40 anni ed ai loro amici la possibilità di continuare a vivere lo spirito di associazionismo e di amicizia che la contraddistingue. È formato da uomini che sono legati tra loro non da interessi economici, di gruppo o di partito, ma da spirito di amicizia, stima reciproca e dal rispetto che nasce dalla comune volontà e consapevolezza di perseguire gli stessi ideali. Il Club 41 si colloca in un’area precisa, essendo in gran parte costituito da ex soci di un service club ben noto: la Round Table, che sancisce statutariamente i 40 anni come limite massimo di età per i suoi membri. Così, al fatidico scoccare degli “anta” molti Tabler devono, seppure a malincuore, uscire dalla Round Table, ed acquisiscono nel contempo la facoltà di entrare nel Club 41, dove ritrovare vecchi amici e farsene di nuovi, proseguendo così le intese di amicizia e tolleranza. Nel 1981 Trieste, grazie alla infaticabile iniziativa di alcuni Tabler triestini ultraquarantenni ed allo sprone del Club 41 Villach (Austria) è stata la prima città italiana ad avere un Club 41.

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