Tre donne, un Olocausto

26 Gennaio 2014
Etty Hillesum

Etty Hillesum

PASIAN DI PRATO. Tra le diverse iniziative organizzate in occasione della Giornata della Memoria, nella Sala Consiliare del Comune di Pasian di Prato, è in programma lunedì 27 gennaio alle 18 “Le Filosofe della Memoria”, incontro a cura di Silvia Lorusso Del Linz, organizzato dal Comune in collaborazione con la Commissione Provinciale delle Pari opportunità e l’A.N.P.I. Saranno ricordate tre grandi figure di donna: Etty Hillesum, Irène Némirovsky, Edith Stein, il cui intelletto e la cui penna sono stati inghiottiti nella voragine dell’Olocausto. Donne sorrette dalla fede e da una grande forza interiore che sono giunte fino a noi attraverso i loro scritti.

Etty Hillesum, nata nel 1914 in Olanda da una famiglia della borghesia intellettuale ebraica, morì ad Auschwitz nel 1943. Ha lasciato un diario intenso e intimo, denso di riflessioni, scritto durante il periodo della deportazione.

Irene Nemirosky

Irene Nemirosky

Irène Némirovsky, nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903, venne deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì nel 1942. Suoi romanzi più significativi sono “I cani e i lupi” e “Suite francese”.

Edith Stein nacque a Breslavia, l’odierna Wroclaw, da un’antica famiglia ebraica, il 12 ottobre 1891. Morì ad Auschwitz nel 1942. Studiosa di filosofia, si interessò a diverse discipline, grazie ad una cultura vasta e articolata. Convertitasi al cattolicesimo, nel 1933 entrò nel Carmelo, prendendo il nome di Teresa Benedetta della Croce. Beatificata come martire della fede, fu canonizzata nel 1988 da Giovanni paolo II.

Edith Stein

Edith Stein

Silvia Lorusso Del Linz, da sempre amante della parola e della scrittura, ha lavorato come giornalista per diversi quotidiani tra cui “La Nazione” e “La Repubblica”, occupandosi anche di critica cinematografica. Successivamente è entrata nel mondo del teatro come regista e drammaturga allestendo i propri lavori su palcoscenici nazionali. Da diversi anni è attiva nel panorama culturale friulano progettando e realizzando incontri letterari e poetici, con particolare attenzione al mondo femminile. Molti di questi incontri sono pubblicati nei Quaderni Letterari editi dalla Biblioteca Civica di Pordenone. Dopo aver scritto numerosi testi per il teatro (Il moglio, Streghe si nasce, L’Attrice e altri) di cui ha curato anche la messa in scena, ispirata dalla figura e dalle vicende storiche di Giulia Farnese, si è dedicata al suo primo romanzo “Giulia, una donna fra due Papi” edito da Parallelo 45.

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