Trasparenza degli incassi e dei pagamenti pubblici

22 Giugno 2014

I dati Siope (il Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) in possesso del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato saranno disponibili con il massimo dettaglio possibile, non limitandosi ad una loro forma aggregata e non affidando ad apposite “convenzioni” la definizione delle modalità di accesso ai dati da parte delle amministrazioni pubbliche.

Lo prevede un ordine del giorno, approvato dall’aula il 17 giugno, presentato dall’on Paolo Coppola e firmato da altri 7 parlamentari, tutti membri dell’intergruppo innovazione, di cui l’on. Coppola è cofondatore. L’odg, che impegna il governo, prevede che sia assegnato all’Agenzia per l’Italia Digitale il compito di definire, sentito il dipartimento della ragioneria dello stato, lo schema di dati e metadati da pubblicare all’interno del sito del Sistema Informativo, in modo da permettere una loro pubblicazione in formato “linked” (lod) tali da permettere elaborazioni e interrogazioni anche da parte di altri sistemi software.

Il Siope “è un sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche”, nato in collaborazione con la Banca d’Italia e l’Istat per rendere accessibile e trasparente la rilevazione dell’andamento dei conti pubblici, migliorandone la conoscenza da un punto di vista quantitativo e qualitativo, nonché apportando miglioramenti nell’ottica della “tempestività”; obiettivo del Sistema è stato in passato, e lo è tuttora, quello di uniformare le differenze tra i sistemi contabili adottati dai vari comparti delle pubbliche amministrazioni, senza che ciò incida sul bilancio degli enti.

“L’apertura dei dati – commenta l’on. Coppola – è un importante passo in avanti verso la trasparenza e rappresenta un’opportunità che in nessun modo va sprecata a causa di una cattiva gestione dovuta ad una limitata comprensione della potenzialità e delle caratteristiche dei dati in formato aperto”. E’ un lavoro, il suo, cominciato al Comune di Udine che è stato, grazie a Coppola, il primo Comune in Italia a pubblicare i dati di bilancio in formato open data, impegno che ora prosegue alla Camera.

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