Da tranquilla barca da crociera a scafo vincente

1 Gennaio 2017

SAN GIORGIO DI NOGARO. Il prestigio di un cantiere per sontuose barche da crociera può far trascurare la possibilità che con gli stessi scafi sia possibile essere competitivi anche nelle regate dei non facili mari italiani. Ma il regatare, rappresenta l’essenza dell’arte della marineria, perché si pone l’obiettivo di far ottenere le migliori prestazioni all’imbarcazione. Ne è un esempio lo Swan 42 ‘Selene’, dell’udinese Massimo De Campo. Barca, e team, che portano i colori del Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro, dove ha sede la Swan Adriatic. Realtà che rappresenta il cantiere finlandese nel mare Adriatico, e che inaugurerà i propri uffici nel prossimo mese di febbraio con la consegna del premio Voce dell’Adriatico.

Il progetto Selene è stato intrapreso da nove anni da De Campo. Periodo che è servito per rafforzare e consolidare il team. Tanto, che l’armatore e skipper friulano ha deciso di trasferire le professionalità acquisite sullo Swan 42, barca prestigiosa per il diporto nautico. Ma secondo De Campo, anche per correre. E i fatti gli hanno dato ragione. Nel 2016 ha infatti conquistato il terzo posto assoluto al campionato italiano e il quarto alla Swan Cup, davanti a barche di ben diverse dimensioni. E in questo caso è emersa la capacità del team. Team, che come ci tiene a precisare De Campo, è tutto del Friuli Venezia Giulia. A cominciare dal responsabile tecnico, che cura le migliorie da apportare all’imbarcazione, che è il progettista udinese Maurizio Cossutti, autore tra l’altro dell’innovativo mini-maxi Cometa, realizzato interamente nella Riviera Friulana, che vinse la Barcolana nel 2001. Per il 2017 Massimo De Campo ha già le idee chiare: gli obiettivi sono il campionato italiano e il campionato mondiale, che si correranno in Adriatico. E nella stagione del decennale del progetto Selene. Con il sostegno di Halifax Spa e di Shipyard Marina Sant’Andrea.

Carlo Morandini

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