Tavola rotonda a Capriva sulla “desertificazione” degli abitanti nei piccoli Comuni

26 Ottobre 2019

CAPRIVA. Fenomeno in crescita ma che ancora non sembra suscitare un’attenzione adeguata: lo spopolamento dei comuni italiani presenta elementi assolutamente preoccupanti. Sono 115, secondo una rilevazione Anci su dati Istat, i centri che dal 1971 al 2015 hanno registrato un tasso di spopolamento che supera il 60% e moltissimi paesi denunciano la perdita di più della metà dei loro residenti. In uno studio del 2017 i costruttori edili, sempre su dati Istat, sostengono che «tra il 1998 e il 2016 nei piccoli Comuni sono mancate all’appello quasi 700 mila persone».

Paesi come Drenchia o Ligosullo in Friuli oppure Patru e Baradili in Sardegna lottano ormai per la loro sopravvivenza. Anche il capo dello Stato Mattarella ha più volte posto l’attenzione sul problema denunciando come “lo Stato appaia in ritirata da questi territori”. E’ dunque di estremo interesse l’incontro in programma domenica 27 ottobre a Capriva: sarà dedicato al tema “Sardegna e Friuli a confronto sullo spopolamento dei piccoli comuni”. L’incontro promosso dal Comune di Capriva e dall’Associazione InCanto insieme alla Fondazione Maria Carta ideatrice del progetto Freemos liberi di restare, con il contributo di Fondazione Carigo e della Cassa Rurale Fvg, si svolgerà nel Centro Civico a partire dalle 10.30.

Interverranno, oltre al primo cittadino di Capriva Daniele Sergon, il sindaco di Baradili (Sardegna) Lino Zedda, il sindaco di Monteleone Rocca (Sardegna) Antonello Masala, il sindaco di Dogna Simone Peruzzi e il sindaco di Stregna Luca Postregna. Sarà presente anche il Presidente della Fondazione Maria Carta Leonardo Marras. Nel corso della tavola rotonda sono previsti interventi del Presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Adriano Luci, di Franco Miniussi dell’Associazione Giuliani nel mondo e di Serafina Mascia Presidente Circoli dei Sardi in Italia. L’incontro sarà animato, nell’ambito di Capriva Castelli e canzoni, dalla partecipazione dell’attore Fabiano Fantini, del duo Fantafolk del Coro Monte Sabotino e del duo Bucciol che intervalleranno i vari interventi con poesie e brani del loro repertorio.

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