Tavagnacco si sta mobilitando nel sostegno all’Ucraina

1 Marzo 2022

TAVAGNACCO. In questi momenti terribili e di estrema difficoltà per il popolo ucraino anche il Comune di Tavagnacco si sta organizzando per dare un sostegno tangibile a tutte le donne, gli uomini e i bambini che stanno vivendo sulla propria pelle il dolore e gli stenti della guerra.

È stata avviata in questi giorni la raccolta fondi “Sostegno per l’Ucraina”, alla quale è possibile aderire (tramite bonifico o versamento gratuito presso qualsiasi Filiale del Credito Cooperativo) al conto corrente IT 17 C 07085 64300 021210045689 indicando nella causale UCRAINA. Questo conto, aperto nel 2019 in occasione dell’emergenza da pandemia di Coronavirus, è gestito dal Sindaco Moreno Lirutti, dall’Assessore al Bilancio Giovanni Cucci, dal Consigliere di opposizione Alfio Marini e dal Coordinatore della Squadra comunale di Protezione civile di Tavagnacco Piero Zoratti, e darà la possibilità agli amministratori di coordinarsi con le Associazioni incaricate e con la Protezione Civile per aiutare in modo rapido e concreto le persone che si trovano in situazioni di estrema difficoltà a causa della guerra in corso.

Per quanto riguarda la raccolta di generi alimentari e di vestiti, in queste ore l’Amministrazione comunale si sta coordinando con il Prefetto di Udine, con la Protezione Civile e con la Caritas per organizzare al meglio le missioni di aiuto. ”Chiediamo a tutti i cittadini – precisa un comunicato – di attendere gli aggiornamenti che arriveranno a breve, in cui verranno definite le modalità e i punti di raccolta, oltre alla tipologia di indumenti o generi alimentari che possono essere inviati in Ucraina.

Tutti i cittadini che vogliono mettere a disposizione i propri locali sfitti oppure le proprie strutture adeguate all’accoglienza di famiglie o persone, possono scrivere una email all’indirizzo staff@comune.tavagnacco.ud.it e verranno ricontattati non appena possibile. “Un pensiero solidale va a tutti i cittadini ucraini – commenta il Sindaco Moreno Lirutti – assieme alle nostre preghiere perché il conflitto si risolva al più presto. In questa situazione drammatica devono sapere che non sono soli”.

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