Tavagnacco premierà le imprese più “verdi”

16 Settembre 2013

Lorenzo Beltrame

TAVAGNACCO. Con l’adesione al progetto “Patto dei Sindaci”, l’Amministrazione comunale di Tavagnacco si è assunta l’impegno di incentivare l’abbattimento delle emissioni inquinanti entro il 2020. È per questo che il Comune – che già monitora i consumi degli impianti sugli edifici di proprietà – ha voluto procedere con un rilevamento conoscitivo riferito al profilo energetico delle attività produttive e imprenditoriali presenti sul suo territorio, per capire quanto consumano e quanto inquinano.

“Abbiamo seguito le linee guida del Patto dei sindaci e del PAES (il Piano d’azione per l’energia sostenibile) che il Comune ha approvato lo scorso anno – precisa Lorenzo Beltrame, Assessore alle politiche energetiche del Comune di Tavagnacco – attraverso l’iniziativa del censimento energetico, che ha coinvolto un campione significativo di aziende attive sull’intero territorio comunale, è stato possibile “fotografare” il sistema energia del mondo imprenditoriale.”

Per realizzare l’indagine conoscitiva, il Comune si è avvalso della collaborazione di Area 20 srl, la società che ha sede a Feletto Umberto ed è specializzata in progetti per il risparmio energetico. Area 20 si è di fatto occupata della raccolta dei dati che consentito di ottenere la “mappa energetica” delle ditte del territorio comunale. Va aggiunto che la collaborazione con Area 20 rientra nell’ambito delle attività previste dal progetto “work experience under 30”; il progetto pensato (e promosso dall’Assessorato alle politiche del lavoro) per dare ad alcuni giovani residenti del Comune l’opportunità di vivere una prima esperienza lavorativa qualificante.

Il censimento ha preso in considerazione un campione di 153 attività produttive, rappresentative dei vari settori d’attività. Dall’indagine è emerso che 19 ditte hanno installato impianti fotovoltaici, 5 solari termici, 113 impianti di raffrescamento, 56 di loro hanno effettuato interventi per l’efficienza energetica dell’edificio e degli impianti tecnologici asserviti, altre 6 hanno interventi per l’efficienza degli impianti legati al processo produttivo. Infine: gli edifici in cui opera il 45% del campione sono stati costruiti o ristrutturati nel periodo 2000-2010. I consumi termici vedono il prevalere del metano 1.636.533 mc/anno, seguiti dal gasolio 27.200 litri, gpl 15.430 e per ultimo le biomasse legnose 50 ql/anno. Il parco macchine complessivamente per le 153 aziende ammonta a 371 mezzi, prevalentemente alimentati a gasolio.

Tenuto conto del rilevante impatto sui bilanci aziendali che caratterizza la voce energia, le aziende hanno evidenziato il loro interesse per una riqualificazione energetica, anche in considerazione dei benefici di ordine ambientale. Ma la crisi economica ha toccato anche il mondo produttivo di Tavagnacco, lo si capisce dal forte rallentamento degli investimenti delle ditte destinati alla riqualificazione energetica. Ciò nonostante l’interesse per l’argomento è stato manifestato attraverso la disponibilità di aderire a gruppi d’acquisto, che consentano di migliorare le condizioni di fornitura di prodotti energetici o di apparecchiature.

Il censimento ha raccolto anche diverse proposte di intervento: si va da una più efficiente illuminazione esterna e indoor, al miglioramento della funzionalità degli impianti di climatizzazione, alla promozione dell’installazione di impianti fotovoltaici in particolare per le aziende con elevati consumi, contestuali alla produzione, a impianti produttivi più efficienti, alla revisione della flotta aziendale con utilizzo di carburanti a bassa emissione di inquinanti, o veicoli elettrici.

“Le oltre 150 imprese che hanno aderito all’indagine conoscitiva – conclude l’Assessore Beltrame – potranno adesso partecipare al concorso “Smart companies”, indetto dal Comune di Tavagnacco per dare visibilità alle imprese più virtuose del territorio in tema di efficienza e risparmio energetico.”

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