Tagliamento in sicurezza. La Regione riapra il confronto

22 Marzo 2022

TRIESTE. L’audizione odierna in IV Commissione regionale sul tema del Tagliamento, alla quale hanno partecipato numerosi sindaci di comuni rivieraschi, ha mostrato ancora una volta come sia «necessaria un’ampia condivisione degli interventi da fare sul fiume, che – evidenziano i consiglieri regionali del Patto per l’Autonomia Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli, nella Giornata mondiale dell’acqua – devono tenere conto di tutti gli aspetti: dalla sicurezza delle comunità coinvolte alla tutela di un bene comune di straordinario valore ambientale e paesaggistico».

«È stato importante ascoltare i sindaci in audizione – dichiara Moretuzzo –, perché si è reso palese come siamo ancora lontani da una sintesi che soddisfi le aspettative dei diversi territori. È chiaro infatti che l’ipotesi di mettere in sicurezza il basso corso del fiume costruendo un’opera di grande impatto come la traversa di Pinzano, nel medio corso, è tutta da verificare. A oggi non ci sono certezze per affermare che le decine di milioni di euro necessari per questo tipo di opera e l’enorme impatto ambientale che questa avrebbe sulle zone limitrofe, siano garanzia di efficacia dell’intervento e di eliminazione dei rischi dovuti a eventi metereologici estremi».

«Abbiamo chiesto all’Assessore Scoccimarro che si riapra immediatamente un tavolo di confronto e di elaborazione di soluzioni alternative, che tengano conto dell’impatto dei cambiamenti climatici e delle prospettive aperte dalla comunità scientifica internazionale, anche rispetto alle cosiddette Nature Based Solutions, che operano dentro la cornice della riqualificazione e rinaturalizzazione fluviale – prosegue Moretuzzo –. Per tutta risposta ci è stato detto che la posizione dell’Autorità di bacino è chiara e che deve essere rispettata, e che se arrivano eventuali proposte alternative c’è la disponibilità a discuterne. Peccato che l’Assessore non ha risposto a un quesito preciso: chi dovrebbe fare queste proposte alternative? Lasciamo il cerino in mano ai sindaci del medio corso?».

«Noi crediamo che, in questo momento così delicato, la Regione debba assumersi la responsabilità di cercare una soluzione efficace e condivisa, mettendoci le risorse e il tempo necessario, senza rimandare sine die», conclude Bidoli.

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