Tagliamento, ci risiamo! La Regione spieghi che vuol fare

21 Gennaio 2022

Massimo Moretuzzo

TRIESTE. Chiede chiarezza all’esecutivo regionale il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia dopo le recenti notizie sui progetti per le casse di espansione e per la traversa di Pinzano nel medio corso del fiume Tagliamento, che figurano nel rinnovato Piano di gestione del rischio alluvioni, approvato dall’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali. Il capogruppo Massimo Moretuzzo comunica il deposito, nei prossimi giorni, di un’interrogazione all’Assessore Scoccimarro per capire quale sia la posizione dell’esecutivo regionale rispetto alle annunciate opere per la laminazione delle piene del fiume, già bocciate dal Tribunale superiore delle acque una decina di anni fa in seguito a una serie di ricorsi e che ora vengono riproposte senza consultare le amministrazioni comunali coinvolte, né informare la popolazione rivierasca.

«Chiarisca subito l’Assessore Scoccimarro cosa pensa di queste opere e come intende procedere», afferma Moretuzzo, già promotore, con il collega Giampaolo Bidoli, di una mozione per chiedere alla Regione di proporre la candidatura del Tagliamento a Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco – sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione e bocciata dalla maggioranza regionale – e primo firmatario di una petizione pubblica per il riconoscimento Unesco che ha raccolto oltre 15 mila firme di cittadini che «vedono nel Tagliamento un’occasione paradigmatica per immaginare un futuro diverso e più sostenibile per la nostra terra» e adesioni illustri: dal meteorologo Luca Mercalli al geologo Mario Tozzi, da Klement Tockner, tra i maggiori esperti mondiali di acque dolci, allo scrittore Tullio Avoledo, a Licia Colò, notissima conduttrice televisiva, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente.

«La straordinaria mobilitazione di migliaia di persone è un segnale chiaro che arriva da questa terra e dalle sue comunità, plasmate proprio dal Tagliamento, sulla cui naturalità si può costruire parte del futuro economico di questa terra», commenta Moretuzzo, che non dimentica, al contempo, l’importanza di tutelare la comunità di Latisana da eventuali esondazioni del fiume. «Non è, però, devastando un ambiente tanto prezioso quanto delicato che si raggiungerà questo obiettivo», conclude il capogruppo del Patto per l’Autonomia.

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