Supporto psicologico via telefono operato dal Burlo

18 Aprile 2020

TRIESTE. Le misure di contenimento vigenti impongono un importante cambiamento del contesto di vita e dei comportamenti di ciascuno di noi, a livello individuale e famigliare, con ripercussioni a livello psicologico e relazionale; inoltre, la situazione sanitaria in corso può innescare reazioni emotive, cognitive e comportamentali di paura, rabbia o di altro tipo che possono raggiungere un livello di disagio tale da impedire un adattamento funzionale alla situazione contingente. Si è quindi deciso di mettere a disposizione le competenze specialistiche di psicologhe e psicologi del Burlo per offrire un supporto ai genitori che si trovano in difficoltà nella gestione quotidiana dei figli e alle donne in gravidanza preoccupate per il parto imminente o la prossima ospedalizzazione.

L’iniziativa prevede, da un lato, la sezione: “Coronavirus: domande frequenti dal punto di vista psicologico” all’interno della pagina web https://www.burlo.trieste.it/24022020-coronavirus-misure-contenimento-dellinfezione che contiene informazioni e comunicazioni sul tema, elaborate e selezionate appositamente dai professionisti del Burlo e costantemente aggiornate. Dall’altro lato, comporta l’attivazione di un servizio telefonico di supporto psicologico: “Coronavirus: Linea diretta con gli psicologi del Burlo”, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, al numero 320.4389134. Il servizio vuole rispondere ai bisogni di genitori e future mamme in questo periodo così difficile. Per accedere non è necessario essere pazienti del Burlo, basterà dare il consenso, lasciare i propri dati, un numero di telefono e una breve descrizione del proprio problema, e si sarà ricontattati da un/una psicologo/a del Burlo.

«Chi si rivolge al Burlo (donne, bambini, genitori e famiglie) – spiega la dottoressa Elisa Zanello, psicologa dell’Istituto – riporta spesso dubbi e domande su come comportarsi per affrontare questo periodo, così fuori dall’ordinario, e talvolta esprime il proprio disagio emotivo e la preoccupazione rispetto alle sfide poste dalla situazione. Si va dalla domanda su come aiutare un bambino con dislessia nel fare i compiti a casa, al senso di solitudine o insicurezza, per alcune donne, nel trovarsi da sole dopo il parto. Rispondendo alla richiesta della Direzione Sanitaria, come psicologhe e psicologi del Burlo, ci siamo dati l’impegno – continua – di offrire un supporto psicologico qualificato, con una modalità alternativa che vada incontro alle attuali esigenze di distanziamento sociale, attraverso il web ed il telefono. Insieme abbiamo messo a disposizione le nostre competenze, con l’obiettivo condiviso di offrire un supporto informativo e psico-educativo sulle tematiche specifiche della nostra attività istituzionale. Personalmente – conclude la dottoressa Zanello – credo che, anche se si è trovato il modo di adattarsi a quanto sta capitando, sia importante, in caso di difficoltà o preoccupazioni particolari, sapere di avere a disposizione un punto di ascolto e di riferimento di esperti, garantito dall’Ircss Burlo Garofolo».

Il progetto di attivazione del servizio telefonico di supporto psicologico del Burlo è sostenuto da Astro (Associazione triestina ospedaliera per il sorriso dei bambini) con una borsa di studio di 5 mila euro per un professionista psicologo. «La nostra attività principale – spiega il presidente di Astro, Roberto Cook – è quella legata alla presenza costante al Burlo dei nostri 140 volontari che si alternano in due turni giornalieri che vedono impegnati mediamente quattro persone a turno, per circa 7.200 ore annue complessive. Attività che, ovviamente, in questo momento è interrotta come richiesto dalle disposizioni sanitarie legate alla lotta al Covid 19. Per noi, però – continua Cook –, è anche fondamentale impiegare al meglio i fondi che continuamente ci sono donati da soci e sostenitori. Per questo abbiamo chiesto alla Direzione Sanitaria del Burlo quale attività potessimo sostenere e ci è stato indicato il servizio di supporto psicologico. Siamo ben felici di poterlo aiutare in questa prima fase e ci impegniamo a valutare un eventuale ulteriore sostegno che si dovesse rendere necessario in futuro».

«Ringrazio l’Associazione Astro, sempre vicina all’Istituto – dichiara il direttore generale del Burlo, dott. Stefano Dorbolò – per aver contribuito con una donazione alla realizzazione di questa iniziativa. In un contesto come quello che stiamo vivendo dove la situazione emergenziale provoca e acuisce stati d’animo di incertezza ed insicurezza, vogliamo dare un segnale di presenza e di vicinanza a tutte quelle persone (adulti o bambini che siano) che necessitano di una risposta a problematiche di diversa natura. Cerchiamo cioè di compensare e neutralizzare il distanziamento sociale e le altre necessarie e indispensabili misure di prevenzione in atto, assicurando la presenza dei professionisti dell’Istituto accanto alle situazioni di disagio e preoccupazione delle persone in modo che possano beneficiare di un punto di riferimento rassicurante e di conforto».

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