Superticket abolito: risultato d’un buon rapporto Stato-Fvg

30 Agosto 2020

TRIESTE. “Se non facciamo a testate, il circuito virtuoso tra autonomia regionale e Stato centrale porta benefici per i cittadini del Fvg, sia nell’ambito sanitario così importante in tempo di Covid, sia con i trasferimenti di risorse contenuti nei decreti dei mesi scorsi”. È l’opinione di Salvatore Spitaleri, membro della commissione Paritetica Stato-Regione Fvg, a proposito dell’abolizione del superticket sanitario a partire dal prossimo mese, approvata dalla Giunta regionale che ha recepito quanto stabilito dalla legge di Stabilità nazionale 2020 al comma 446.

Per Spitaleri “il passo compiuto dalla Regione è positivo”, per quanto, precisa “non è una novità assoluta per la nostra Regione: ancora nel 2015 la Giunta Serracchiani, esercitando le prerogative dell’autonomia regionale, aveva previsto un sistema di esenzioni dal superticket in ragione del reddito, a tutela delle fasce più deboli. Oggi grazie allo Stato l’intervento è generalizzato: un passo importante proprio per la tutela della salute dei cittadini in tempo di Covid”.

“In questa logica – aggiunge Spitaleri -, il Governo centrale sta predisponendo una rimodulazione anche di tutti i ticket sanitari esistenti, proprio sulla base dei redditi delle famiglie. La sanità è un bene pubblico preziosissimo: mantenerne le garanzie di qualità e di facilità di accesso per tutti è un compito centrale da parte della nostra Regione”. Sui test sierologici volontari per il corpo docente e personale non docente, Spitaleri rileva invece che “quando si vuole fare a testate, finisce che si predica bene e si razzola malissimo: si chiede allo Stato di rendere obbligatori test per insegnanti e intanto regna caos tra i medici di medicina generale per farli semplicemente ai volontari”.

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