Sul latte si gioca il futuro dell’allevamento (e non solo)

7 Febbraio 2015

UDINE. Sono 2 milioni e 500.000 i quintali di latte prodotti ogni anno dai 1.043 allevamenti del Fvg, mentre sono 2 milioni e 300 mila i quintali di latte importati ogni anno in Fvg che si trasformano magicamente in prodotti lattiero-caseari italiani. Importazioni che aumenteranno a seguito della fine de regime delle quote latte le cui conseguenze si fanno già sentire con un ulteriore flessione del prezzo del latte oggi pagato alla stalla solo 36 centesimi al litro, pari al 17% del valore di un litro di latte pagato dal consumatore. In questi dati il tracollo di un settore che dà reddito e occupazione a migliaia di famiglie e che nel contempo, essendo buona parte degli allevamenti in zone marginali e montane, garantisce difesa e tutela del paesaggio cominciando dagli sfalci dei terreni. Per questo, e per denunciare un’operazione delle multinazionali del latte (una è presente anche in Fvg) mirata a far crollare il prezzo del latte per distruggere il sistema allevatoriale e di trasformazione locale dei prodotti lattiero caseari, Coldiretti è scesa in piazza a Udine e in altre 10 città in Italia con un centinaio i sindaci, amministratori, sportivi che hanno partecipato alla manifestazione in piazza Matteotti a Udine.

“La soluzione c’è – ha detto il presidente di Coldiretti Dario Ermacora che ha presentato le 10 richieste di Coldiretti per il rilancio del settore al mondo politico – e si chiama trasparenza. Occorre indicare nelle etichette la provenienza della materia prima. I consumatori debbono sapere da dove proviene il latte che stanno bevendo o con quale latte è stato prodotto il formaggio che stanno mangiando. Una volta informati – conclude Ermacora – liberi di comperare quello che vogliono”. Coldiretti ha invitato sindaci, amministratori provinciali e regionali, parlamentari ad approvare delle delibere a difesa del vero latte made in Friuli.

In piazza San Giacomo c’era tutta la Coldiretti. Oltre a Ermacora, i presidenti provinciali di Udine Rosanna Clocchiatti, di Pordenone Cesare Bertoia, di Gorizia Antonio Bressan, il direttore regionale Danilo Merz e i direttori provinciali. Presenti anche il presidente dell’Associazione Allevatori Renzo Livoni e il direttore Andrea Lugo. Oltre a una folta rappresentanza di sindaci di tutta la regione – un centinaio – presenti anche il sindaco del capoluogo friulano Furio Honsell e l’assessore Alessandro Venanzi, il vice presidente della Giunta regionale e assessore all’agricoltura Sergio Bolzonello, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, i consiglieri regionali Riccardo Riccardi e Christian Shaurli i parlamentari Serena Pellegrino, Laura Fasiolo, Lodovico Sonego e Gianna Malisani, il pugile Paolo Vidoz, il presidente della Provincia di Udine Pietro Fontanini con l’assessore alle Attività Produttive Leonardo Barberio, Germano Pontoni, presidente di Unione Cuochi Fvg. Vanni Ferrari presidente Federconsumatori Udine, l’on. Ferruccio Saro. Speaker il giornalista Piero Villotta.

A fianco di Coldiretti, che ha portato in piazza 6 vacche da latte e che sono state munte anche dal vice presidente Bolzonello, e alcuni vitelli, anche il Consorzio Agrario del Fvg che ha offerto ai cittadini 600 litri di latte fresco Blanc, formaggio e mozzarella della latteria di Venzone e pane.

Ecco i 10 punti sui quali Coldiretti chiede la solidarietà e l’impegno dei cittadini e del mondo politico.

1) Indicare obbligatoriamente l’origine nelle etichette del latte (anche Uht), dei formaggi e di tutti gli altri prodotti a base di latte
2) Garantire che venga chiamato “formaggio” solo ciò che deriva dal latte e non da prodotti diversi
3) Assicurare l’effettiva applicazione della legge che vieta pratiche di commercio sleale
4) Rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte e di prodotti con derivati del latte, tracciando le sostanze utilizzate
5) Un pronto intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro le forme di concorrenza sleale e gli abusi di posizione dominante nel mercato del latte
6) Attuare le misure di sostegno agli allevamenti italiani previste dal Piano Nazionale di Sviluppo Rurale
7) Realizzare un piano organico di promozione (in Italia e all’estero) del latte e delle produzioni italiane, a partire da Expo 2015
8) Promuovere iniziative nazionali per il consumo del latte e dei formaggi di qualità, soprattutto nelle scuole e nelle mense pubbliche
9) Semplificare le procedure burocratiche
10) Garantire che le risorse previste dal “Piano latte” del Mipaaf vadano agli allevatori

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