Stop al cibo falso! Raccolta di firme della Coldiretti

20 Febbraio 2018

PORDENONE. Già da oggi in tutti gli uffici Coldiretti, da sabato anche al Mercato coperto Campagna Amica di Borgo Sant’Antonio a Pordenone e poi in occasione della fiera Ortogiardino, sarà possibile sottoscrivere la petizione “Stop al cibo falso” rivolta alla Comunità europea per chiedere di rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti. L’Italia ha fatto dell’eccellenza del proprio patrimonio agroalimentare un punto di forza in Europa e nel mondo. L’indicazione obbligatoria di origine permette di riconoscere il vero Made in Italy e tutelare lavoro e prodotti di qualità dei nostri territori. Se tutto il mondo copia i nostri formaggi, salumi, vini, piatti tipici, pasta un motivo ci sarà: il mondo li richiede.

Garantire l’etichettatura dei prodotti permette di riconoscerne la distintività, che è l’unica e vera arma competitiva per l’agricoltura italiana; ormai tutti, o quasi, hanno capito che per il nostro paese altri modelli di agricoltura che portano all’omologazione, come gli OGM, non porterebbero vantaggi né alle aziende né al territorio. Difendere la nostra agricoltura, fatta di biodiversità e distintività, legata ai valori e alla storia della gente, significa anche proteggere la nostra salute, tutelare la nostra economia , fermare le speculazioni sul cibo da parte di multinazionali o agromafie, salvaguardare il nostro paesaggio e il nostro ambiente.

Non cambia quindi la strategia di Coldiretti. “Cerchiamo l’alleanza con il cittadino consumatore – dichiara il presidente provinciale Casare Bertoia – in un patto di trasparenza e reciproco vantaggio: dobbiamo sollecitare l’Europa e costringerla a considerare il desiderio di chiarezza dei cittadini. Purtroppo –continua il presidente – l’Europa è ancora troppo legata a interessi di potenti lobby e non è in grado di seguire con coraggio la volontà dei suoi cittadini. Sulla partita etichettatura l’Italia sta facendo da precursore, sta insegnando all’Europa che bisogna osare. Diamo forza e sostegno – conclude Bertoia – a questa politica virtuosa, concentriamo gli sforzi in battaglie che veramente hanno un senso“.

Il direttore Antonio Bertolla lancia ai cittadini un appello: “Invito tutti a firmare la petizione ‘Stop cibo falso’. È ancora molto il lavoro da fare e lunga la strada per ottenere quanto tutti chiedono: il diritto a sapere cosa stiamo mangiando! Serve – sottolinea Bertolla – la firma di tutti perché il cibo giusto è un diritto di tutti”.

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