Spitaleri: “Invertire subito la rotta”. Flash mob a Udine

12 Dicembre 2020

TRIESTE. “Quanti morti vale un giro di shopping? Ce lo chiede il sindaco di Berlino. E in Friuli Venezia Giulia, quanti morti vale la supponenza di chi gestisce la sanità? Si fermino, prima che l’emergenza travolga definitivamente ospedali, personale sanitario, terapie intensive, medicina del territorio e tracciamenti. Basta con la favoletta che tutto va bene, che tutto è sotto controllo, e guai a chi si permette critiche. Occorre agire, non farsi azzittire, partecipare domenica al flash mob di Udine. Da cittadini responsabili, senza colori di parte”. E’ la riflessione di Salvatore Spitaleri, componente della Commissione paritetica Stato-Regione Fvg, alla luce dell’aumento dei decessi e dell’indice dei contagi in Fvg.

“Riccardi e Fedriga dicono che non bisogna guardare i dati del giorno, ma nel periodo – continua Spitaleri –. Eppure sono le pagine social del vicegovernatore che ci consegnano un report agghiacciante: i nuovi contagiati si contano a centinaia al giorno, le terapie intensive lottano ogni giorno a strappare alla struttura vicina un rianimatore in più, i cosiddetti posti letto Covid costringono a chiudere e riconvertire reparti e ospedali, come se le altre patologie avessero deciso di fare un passo indietro. Con quelle faremo i conti in futuro. Dopo quasi tre mesi di continua emergenza, il personale sanitario è stremato, senza sostituti e a continuo rischio di ammalarsi”.

“Va strappato il velo d’ipocrisia e perbenismo che affligge la nostra regione quando non vuole vedere ciò che non va in casa propria e – aggiunge Spitaleri – va detto con chiarezza e senso di responsabilità che non andrà tutto bene, non va tutto bene, chi sta guidando ci porta a sbattere e vanno trovate altre soluzioni. I cittadini meritano di avere messaggi chiari, non contraddittori, non equivoci, non suggestivi. In questa situazione non basta che Fedriga si preoccupi. Siamo oltre la soglia dell’allarme e se non si inverte subito la rotta, con azioni coraggiose e chiare, la terza ondata sarà una falcidie: negli ultimi 15 giorni sono oltre diecimila i contagiati e 411 i morti”.

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