Spetta ai giovani il compito di cambiare l’agricoltura

23 Gennaio 2016

UDINE. Il Psr (Piano di Sviluppo Rurale) 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia prevede, per i giovani agricoltori, che sia aperto un bando all’anno, fino al 2020. Questi bandi metteranno a disposizione quasi 6,5 milioni di euro. Di come funziona il bando giovani si è parlato oggi ad Agriest Land 2016 in sala Bianca, dove la Regione Fvg e l’Università di Udine, hanno spiegato ai numerosi giovani intervenuti le opportunità della Misura 6, adottata dall’amministrazione regionale per dare priorità all’innovazione e al ricambio generazionale in agricoltura il cui futuro si gioca su sostenibilità ambientale, formazione e competitività.

IMG-20160123-WA0001Presenti al convegno “Agricoltura giovane: una priorità del PSR 2014-2020”, moderato da Roberto Grandinetti, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese Università degli Studi di Padova, che ha sottolineato come «gli agricoltori che hanno un’incidenza di sopravvivenza più alta sono quelli che diversificano e che rispondono meno al criterio di azienda agricola tradizionale»: Francesca Visintin, del Dipartimento di Scienze economiche e Statistiche Università degli Studi di Udine, Serena Cutrano, Autorità di Gestione PSR 2014-2020 FVG e Roberto Michielis del Servizio politiche rurali e servizi informativi in agricoltura della Regione. Le conclusioni, ancora una volta, sono state affidate a Cristiano Shaurli, assessore regionale alle Risorse Agricole e Forestali.

Il bando prevede la possibilità di attingere a un premio per “l’avviamento delle imprese per i giovani agricoltori” che ammonta a 2.875.000 euro: questa importante opportunità è contenuta e descritta nella Misura 6 del PSR, illustrata da Serena Cutrano e Roberto Michielis. «Il bando giovani è composto da più misure – ha commentato la Cutrano – ovvero l’aiuto per l’insediamento dell’agricoltore, gli investimenti produttivi per l’azienda e l’offerta per la formazione e la consulenza». Proprio il settore della formazione è stato al centro dell’intervento di Francesca Visintin, che ha parlato di “Transizione generazionale, imprenditorialità e formazione”. «L’interesse del Psr è quello di facilitare l’imprenditoria giovanile perché – ha spiegato la docente – è statisticamente riconosciuto che tra i giovani c’è un’istruzione più elevata, molti seguono corsi specialistici e hanno maggiore familiarità con le nuove tecnologie. Il problema principale, che coinvolge l’Europa, ma in particolar modo l’Italia, è la scarsa propensione all’imprenditorialità. Nel 2014 – ha sottolineato la Visintin – solo il 20% delle nuove imprese è stato avviato da under 35 e reperire i fondi è uno dei punti più difficili».

A Roberto Michielis il compito di entrare nel dettaglio tecnico, sottolineando come «per accedere ai finanziamenti sia obbligatorio l’uso dei servizi di formazione o consulenza del Psr. Il pacchetto – ha spiegato – è costituito dal premio, a cui si aggiunge l’aiuto finanziario oltre che l’offerta formativa o di consulenza. La novità di questa edizione – ha concluso Michielis – è che i bandi sono annuali, mentre la graduatoria ha validità di 2 anni».

A concludere i lavori, prima delle domande tecniche dei presenti, l’assessore Shaurli. «Abbiamo deciso di costituire un ufficio giovani, proprio per la centralità che la Regione dà a questa misura 6.1 dedicata agli under 40 del Psr. L’ufficio – ha specificato Shaurli – avrà funzione di front office sia fisico che online per chi si approccerà a questa misura». L’assessore ha dichiarato, infine, che «alla prossima Giunta regionale verrà approvato ufficialmente il bando giovani e quindi dalla prossima settimana si partirà col pacchetto che, da quest’anno, non prevede liste di 900 domande ma graduatorie più corte che premieranno i progetti di qualità».

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