Solidarietà dal basso: due organizzazioni a confronto

21 Dicembre 2016

UDINE. Giovedì 22 dicembre alle 21 al Circolo Arci MissKappa di Udine l’Associazione Ospiti in Arrivo ha organizzato un incontro dal titolo “Solidarietà dal basso – Dialoghi su una società in movimento” per mettere in dialogo due realtà lontane ma molto simili: Ospiti in Arrivo e Baobab Experience di Roma.

Baobab Experience è un gruppo di cittadini attivisti e volontari che dal maggio 2015 accoglie in maniera informale e spontanea i migranti in transito a Roma. Finora ha assistito circa 50.000 migranti provenienti per lo più dal Corno d’Africa e dall’Africa subsahariana, fornendo un riparo d’emergenza e assicurando a tutti cibo, servizi igienici minimi, assistenza medica e legale oltre ad attività sportive e culturali per restituire una dimensione umana a chi è sopravvissuto a viaggi lunghi e dolorosi.

Ospiti in Arrivo si occupa invece da due anni di richiedenti asilo a Udine: migranti che, provenienti da Afghanistan e Pakistan, nell’inverno del 2014 arrivavano a Udine senza trovare alcun luogo destinato all’accoglienza.

L’incontro vuole quindi mettere in dialogo due realtà molto simili, che si occupano di flussi migratori diversi ma che incontrano la stessa difficoltà di trovare risposte istituzionali adeguate e rispettose della dignità delle persone. Roma e Udine, ma anche Como, Brennero e Ventimiglia: luoghi attraversati ogni giorno da decine e decine di persone in movimento, assistite da una società civile che troppo spesso viene criminalizzata per aver offerto questo supporto. La “società in movimento” che ispira il dialogo è quindi quella dei migranti in transito o in arrivo, ma anche la società civile, capace di organizzarsi e rispondere in modo efficace alle carenze del sistema.

L’incontro rappresenta anche il primo evento pubblico di confronto dopo un percorso nato nel maggio del 2016 durante “Pensare migrante”, promosso proprio da Baobab Experience. In quell’occasione, la società civile proveniente da tutta l’Italia ha posto le basi per uno scambio di prassi e buone pratiche al fine di fornire delle risposte dal basso ai migranti in transito, perché questi potessero godere di quelle tutele, seppur informali, che preservassero i loro diritti e la loro dignità.

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