Smart Working produttivo e sicuro con le soluzioni Heply

22 Novembre 2020

Andrea Virgilio

UDINE. L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha accelerato la rivoluzione di smart e remote working. Un vero e proprio cambiamento strutturale, che sta portando molte imprese a ricorrere al lavoro agile per garantire la prosecuzione delle attività e, contestualmente, tutelare la salute dei propri dipendenti. Ma come mantenere costanti i livelli di produttività, anche da remoto? E come tutelare la sicurezza dei dati aziendali ai quali i collaboratori accedono da casa?

Le soluzioni arrivano da Heply, giovane software house friulana con una mission fuori dagli schemi: ridisegnare l’approccio al mondo del lavoro in modo rivoluzionario, facendo leva sulla cultura della positività e mettendo sempre le persone al centro. “La felicità sul lavoro esiste – dichiara infatti Andrea Virgilio, Manager della Felicità di Heply -. È ormai provata la correlazione tra il benessere del lavoratore e il suo livello di rendimento: i dipendenti felici sono più motivati, produttivi e creativi, più collaborativi con i colleghi e inclini al lavoro di squadra, favorendo così una migliore performance dell’intera struttura. Le energie positive fanno la differenza sul mercato ed è per questo che la felicità è considerata una delle chiavi del successo di molte organizzazioni moderne. Il discorso però – continua Virgilio – si fa più complesso in caso di remote working, perché lavoro da remoto e rendimento sono due aspetti non facili da coniugare”.

GOAL BOARD
Per fare sì che dipendenti e collaboratori siano motivati, stimolati e produttivi anche da casa, Heply ha ideato la Goal Board, una lavagna virtuale, visibile a tutto il team che lavora da remoto, nella quale vengono evidenziati gli obiettivi giornalieri raggiunti, l’andamento delle performance e l’avanzamento quotidiano delle attività. Affinché lo spirito di gruppo non vada a scemare, nella Goal Board gioca un ruolo fondamentale la gamification: ogni componente del team deve seguire regole specifiche per garantire il corretto funzionamento del “gioco”, il cui scopo è l’ottenimento dei risultati stabiliti. E come fare per motivare tutti? La sfida! Se il team raggiunge il 90% degli obiettivi giornalieri Heply fa una donazione alle strutture medico sanitarie che di questi tempi hanno più bisogno; se, invece, non si raggiunge l’obiettivo, l’intero team degli happy coders deve passare sotto al primo tavolo presente in casa e immortalare il momento in video call a testimonianza. “L’obiettivo non è creare competizione tra i membri del gruppo – spiega Virgilio – perché la sfida non valuta le prestazioni del singolo, ma quelle dell’intero team”.

SECURITY FIRST
Il lavoro da remoto senza un’adeguata cyber security può trasformarsi in un rischio importante per ogni azienda, soprattutto se piccola o media: l’aumento esponenziale del volume di traffico online incrementa infatti le opportunità di mettere a segno azioni illecite. Per questo Heply ha ideato Security First, il primo software che protegge i dati già a monte della connessione Internet, filtrando in tempo reale il traffico in ingresso sulla rete aziendale. Solo successivamente a questa analisi, il traffico dati viene consegnato al cliente, con la garanzia di una sicurezza totale.

Ideato in collaborazione con Timenet – storica azienda di telecomunicazioni specializzata nella fornitura di servizi di telefonia e connettività Internet – consente ai dipendenti di lavorare efficacemente da remoto e, al contempo, impedire l’accesso a malintenzionati. Nel primo mese dalla sua attivazione Security First ha analizzato e bloccato più di 500K Ip classificati come “malevoli”. Solo nell’ultimo mese, inoltre, ha sventato circa 125 attacchi informatici di varia origine e natura prima che questi raggiungessero le reti aziendali (sicurezza a monte).

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