Slow Medicine? La spiegherà a Udine il Collegio Ipasvi

6 Maggio 2017

UDINE. Ha riscosso un notevole numero di adesioni l’evento proposto dal Collegio IPASVI di Udine, destinato agli infermieri, assistenti sanitari e vigilatrici di infanzia, per martedì 9 maggio a Udine. La tematica trattata, in un momento in cui la Sanità è oggetto di un profondo disegno di revisione di allocamento delle risorse personali, economiche e strutturali, ha suscitato l’immediato interesse dei destinatari dell’evento e ha portato a un rapido esaurimento dei posti a disposizione.

Con “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO. Il contributo degli infermieri per una assistenza sobria, rispettosa e giusta” – questo il tema dell’incontro – il Collegio IPASVI vuole porre l’attenzione su un fenomeno, ancora diffuso ed importante, anche all’interno del panorama assistenziale infermieristico quale l’eccessivo utilizzo di trattamenti che, nella pratica, non apportano benefici per le persone assistite, anzi rischiano di essere controproducenti. Sulla scia dell’attività di Slow medicine (rete di professionisti e cittadini per una cura sobria, rispettosa e giusta, che ha lanciato in Italia nel dicembre 2012 il progetto “Fare di più non significa fare meglio”, in analogia all’iniziativa Choosing Wisely già in atto negli Stati Uniti), il Collegio IPASVI di Udine punta a diffondere questa nuova consapevolezza e ad aggiornare o approfondire le conoscenze sulla filosofia Slow Medicine per una cura efficiente, e divulgare le pratiche che rischiano di essere inappropriate, individuate dalle associazioni professionali infermieristiche coinvolte.

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