Sinistra italiana e Possibile insistono: progetto unitario per una svolta in regione

4 Ottobre 2017

Sinistra Italiana e Possibile, che già condividono una posizione politica nazionale e regionale, ”rispondono congiuntamente e con interesse alla proposta di MDP di aprire un confronto politico sul programma di governo della Regione. Siamo pronti – si legge in un comunicato – a definire tempi e modi per la costruzione unitaria di una proposta politica regionale che analizzi le politiche attuate, gli errori commessi e i bisogni inevasi della società e si impegni per questo ad operare uno scarto concreto sui temi della sanità, degli enti locali e degli investimenti pubblici per creare lavoro”.

“E’ necessario che tutte le forze politiche di sinistra costruiscano insieme un percorso unitario in grado di mettere al centro la lotta per le disuguaglianze e segnare una discontinuità nei confronti delle politiche regionali degli ultimi anni.” – dichiara Federico Buttò, rappresentante di Possibile FVG. “Il nostro appello di qualche settimana fa a tutte le forze della Sinistra andava in questa direzione, stimolare tutti ad un passo in avanti e iniziare a costruire un’alternativa di Sinistra per il governo della nostra Regione – afferma Marco Duriavig, segretario regionale di Sinistra Italiana -. Il fatto che Possibile, Rifondazione ed altri soggetti e personalità della sinistra si siano detti interessati ad un progetto unitario vuol dire che vi sono le condizioni giuste per far partire un percorso utile e realistico”.

”Per questo ribadiamo il nostro supporto nell’organizzare subito un appuntamento unitario che sia prima di tutto uno spazio di partecipazione e di elaborazione collettiva di tanti cittadini ed elettori, od ex elettori, della sinistra di questa Regione. E’ infatti sui contenuti che può essere costruita una proposta alternativa ed una nuova spinta per il governo regionale di fronte a tante situazioni di diseguaglianza. A noi pare – si legge ancora – che il PD abbia già deciso, in piena continuità, candidati e programmi per le regionali, e che non vi sia nessuna capacità di analisi e di dialogo da parte di chi ribadisce con supponenza l’immutabilità delle riforme praticate, vedasi anche le ultime dichiarazioni sull’Obama care della Presidente Serracchiani.

Altre operazioni, come quella di alcune personalità regionali, capitanate da Honsell e Belci, di avanzare un nuovo soggetto politico e proporsi come referenti delle forze della Sinistra in Regione, ci appaiono inopportune e prive di contatto con la realtà. Quelle che vediamo in campo sono tutte figure che cercano di autolegittimarsi personalmente. Ma le leadership, a sinistra, non possono essere in alcun modo autopromosse o addirittura suggerite dall’opportunità di altri soggetti politici. Noi siamo fermamente convinti – questa la conclusione – che la storia migliore della Sinistra sia basata sulla partecipazione e l’espressione collettiva delle decisioni ed in questo senso lavoreremo, con il massimo sforzo, anche nelle prossime settimane per costruire, a partire dalle attuali forze politiche organizzate, uno spazio di confronto aperto dove a contare siano i tanti e non i pochi”.

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