Sinergia tra la Scienza e le aziende L’esempio di Eurolls

5 Novembre 2020

ATTIMIS. Eurolls, azienda friulana, con sede ad Attimis e polo produttivo a Villa Santina, impegnata nella produzione di rulli in acciaio e carburo di tungsteno, punta, in modo deciso, sul suo segmento R&D con una proficua collaborazione che, da un lustro, è attiva con i Laboratori Nazionali di Legnaro (Padova) dell’Infn (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Una sinergia che ha recentemente portato alla creazione di un impianto industriale, estremamente innovativo, per la deposizione di film sottili, da sorgenti Pvd (Physical Vapour Deposition). In pratica si tratta di un sistema di deposizione fisica da fase vapore per rivestire i componenti meccanici prodotti da Eurolls; questa è una delle tecnologie tra le più avanzate utilizzata nei processi di rivestimento delle superfici. Questi processi fisici risultano particolarmente ecologici, non generando alcun residuo dannoso.

Eurolls è una delle aziende migliori al mondo per la produzione di rulli in acciaio e carburo di tungsteno: 29 milioni di fatturato, 149 addetti. L’Infn è uno dei maggiori enti di ricerca pubblici italiani, con 1.800 dipendenti e 4mila ricercatori, fondamentale per venire incontro alle aziende sui progetti di Big Science. Si tratta di una eccellenza, tutta italiana, con altissime capacità scientifiche dimostrate sul campo dagli scienziati che ogni giorno ricercano, quasi nell’anonimato.

”La collaborazione tra Infn e industria gioca un ruolo cruciale nella costruzione di rivelatori grandi e complessi, come quelli del Large Hadron Collider al Cern. I componenti da realizzare hanno spesso caratteristiche tecniche molto peculiari e richiedono ai nostri fornitori – sottolinea Giorgio Keppel, responsabile del servizio Scienza e Tecnologia dei Materiali per la Fisica Nucleare e referente Lnl per il trasferimento tecnologico – di adottare approcci innovativi e di sviluppare soluzioni originali. In altri casi, le industrie stesse sono interessate alla nostra esperienza e alle nostre attrezzature per sviluppare nuovi prodotti o processi. In entrambe le situazioni l’interazione con l’industria genera un efficace trasferimento di conoscenza e un forte impulso all’innovazione. La collaborazione con Eurolls – continua – è partita già diverso tempo fa, con Vincenzo Palmieri, noto ricercatore, mancato prematuramente tre anni orsono. La sua lungimiranza ha permesso di instaurare un fitto rapporto di collaborazione tra l’industria italiana e l’Infn, oltre che porre le basi per stabilire proficue collaborazioni tra la ricerca di base e i processi tecnologici dell’industria”.

Oscar Azzolini, tecnologo dell’Infn: ”Dal mio dottorato in Fisica, è partito tutto il processo di ricerca per Eurolls, in cui si sono sviluppati i materiali per la funzionalizzazione delle superfici e il prototipo non convenzionale di macchina per ricoprire i componenti di Eurolls. Progetto al quale sono molto legato e che mi ha dato grandi soddisfazioni – spiega Azzolini -. Questo, per noi, non è un punto di arrivo, ma di partenza, come testimoniano le varie linee di ricerca (Infn-Eurolls) aperte in questi ultimi due anni”.

”L’Infn è un esempio di come la scienza e i ricercatori riescano a mettersi al servizio dell’impresa – afferma Renato Railz, presidente di Eurolls –. Serve una fortissima collaborazione fra mondo scientifico e industriale. Vincenzo Palmieri era una mente brillante italiana: è un vero peccato perdere persone del genere, oggi fortunatamente contiamo sul suo lascito, tuttora all’avanguardia nell’affrontare le nuove sfide che la spinta all’innovazione comporta”.

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