Sindaci in difesa dei principi costituzionali: convegno

29 Maggio 2017

UDINE. Candidabilità dei sindaci, doppia preferenza di genere, vincolo al numero dei mandati, rappresentatività e partecipazione democratica nei ruoli elettivi dei comuni. Sono alcuni dei temi al centro dell’evento che si svolgerà domani, martedì 30 maggio alle 18 a Udine, nella sede della Provincia. “Con la Costituzione, dalla parte dei Sindaci” è il titolo dell’incontro promosso dai sindaci di Palmanova, Francesco Martines; Spilimbergo, Renzo Francesconi; Casarsa, Lavinia Clarotto e Sacile, Roberto Ceraolo con l’intento di aprire un “confronto responsabile su questi e altri temi che riguardano il rapporto democratico tra amministratori locali ai vari livelli”, come spiegano i promotori dell’iniziativa. Un appello politicamente trasversale a riallineare ai principi della Costituzione le attuali normative, in particolare in materia di legge elettorale.

All’incontro sono stati invitati tutti i sindaci della Regione, la Presidente della giunta regionale, Debora Serracchiani; il Presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop; l’assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin; il Presidente della Commissione consigliare Affari istituzionali, Vincenzo Martines, i capigruppo in Consiglio regionale, il Presidente dell’ANCI regionale, Mario Pezzetta. L’incontro vuole essere aperto anche alla società civile. “In Friuli Venezia Giulia – spiegano in una lettera i quattro primi cittadini – esistono fin dal 2004 norme che limitano la libertà di candidatura, solo ai sindaci di questa regione che amministrano comunità con oltre tremila abitanti. Sono norme chiaramente anticostituzionali, anche se nessuno finora ha presentato ricorso, perché non riconoscono a questi amministratori, cittadini come tutti, pari dignità e pari diritti, ma pongono vincoli al loro esercizio del diritto costituzionale di elettorato attivo. All’Assemblea ANCI di Casarsa della Delizia 50 di noi hanno firmato un ordine del giorno con precise richieste”.

La discussione toccherà anche i temi del doppio voto di genere, dei vincoli al numero dei mandati degli eletti in ogni assise, del principio di democrazia e di partecipazione nei ruoli elettivi dei comuni.

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