Sempre più defibrillatori grazie alla Fondazione Carigo

25 Febbraio 2018

GORIZIA. Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25% dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso, incluso l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico DAE. Da queste considerazioni, e sulla scorta di esperienze ormai diffuse in Italia ed all’estero, è nato l’impegno di Fondazione Carigo per la diffusione sul territorio isontino di un numero sempre maggiore di tali dispositivi, favorendo il più ampio accesso alla defibrillazione precoce. L’impiego del defibrillatore semiautomatico non sostituisce l’opera del personale sanitario, ma la integra, anticipando l’intervento fino all’arrivo dei mezzi sanitari attrezzati.

Proprio in continuità con questo impegno, Fondazione Carigo – che in passato aveva già posizionato alcuni apparecchi nella propria sede e al Giardino Viatori, donandone altri alla Brigata Pozzuolo per le caserme di Piazza Battisti e di via Trieste a Gorizia – ha recentemente acquistato sedici nuovi defibrillatori da posizionare in altrettanti luoghi strategici del territorio isontino. I dispositivi sono stati donati ai Comuni di Gorizia, Staranzano, Grado e Gradisca d’Isonzo, oltre al Coni Point, che provvederanno a posizionarli in luoghi strategici per accrescere la sicurezza dei cittadini. A questi 16 defibrillatori si aggiunge un ulteriore dispositivo acquistato dall’Azienda Provinciale Trasporti (Apt), che verrà installato nei pressi della stazione ferroviaria – Centro Intermodale Passeggeri di Gorizia.

La consegna ufficiale è avvenuta nella sede della Fondazione: la Presidente Roberta Dermatin ha consegnato al Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nove defibrillatori – che saranno posizionati in Borgo Castello, Corso Italia, nel quartiere Sant’Anna, in Corso Verdi nella zona del mercato, a Lucinico, vicino al centro civico, nel quartiere di Straccis, vicino alla farmacia, nel quartiere di San Rocco, vicino alla chiesa, nel quartiere di Sant’Andrea, vicino al ricreatorio, uno su apposita colonnina nella piazza Transalpina – due al Sindaco di Staranzano Riccardo Marchesan, uno a Grado, ricevuto dall’Assessore Claudio Gaddi, e uno a Gradisca.

“La prevenzione e la tutela della salute sono tra gli obiettivi perseguiti dall’impegno di Fondazione sul territorio – ha sottolineato la presidente Demartin –: tra gli scopi del progetto anche l’impegno su fronte della formazione di un sempre maggior numero di persone all’utilizzo di tale strumentazione”. Alle postazioni, che potranno in seguito venire integrate, sarà data adeguata visibilità tramite apposita segnaletica.

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