Sauvignon, presentato il concorso (chiuso al pubblico)

18 Febbraio 2019

UDINE. Il Concorso mondiale del Sauvignon, presentato oggi a Udine nel corso di una conferenza stampa, sta ottenendo un notevole successo di adesioni: oltre mille i campioni arrivati da oltre 20 Paesi di tutto il mondo. Un successo che ha spinto gli organizzatori a prorogare, per i soli vini italiani, la scadenza per partecipare a venerdì 22 febbraio, visto che «stanno arrivando – hanno annunciato in conferenza stampa – ancora moltissime richieste da parte dei produttori». È tutto pronto quindi per la 10^ edizione del Concorso che Udine ha il privilegio di ospitare dal 7 al 9 marzo prossimi grazie alla manifestazione organizzata dall’agenzia belga Vinopres con il supporto organizzativo della Pregi e la collaborazione di Regione, Ersa, Comune di Udine e Consorzi delle Doc Fvg.

Per ovvie ragioni di spazio e per consentire alla giuria di prestare la giusta attenzione alle degustazioni dei vini in gara, tutti gli eventi non sono aperti al grande pubblico, ma sono dedicati alla giuria di esperti internazionali oltre che alla stampa.

A illustrare nel dettaglio il programma, nella sede della Regione a Udine, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, l’assessore comunale alle Attività Produttive, Turismo e Grandi Eventi, Maurizio Franz, il direttore del Concours Mondial du Sauvignon, Quentin Havaux, il direttore generale dell’Ente Regionale per lo Sviluppo Rurale, Gianni Mighetti, il vicepresidente del Consorzio delle Doc Fvg, Pietro Biscontin e Renato Pontoni della Pregi di Udine. A presentare e introdurre gli interventi la giornalista Martina Riva.

Soddisfazione per essere riusciti a portare in regione una seconda volta il Concorso, l’ha espressa Zannier. «È significativo – ha dichiarato – che dopo l’edizione del 2015, il Friuli Venezia Giulia abbia nuovamente l’onore di ospitare il concorso mondiale del Sauvignon, segno del credito di cui la nostra Regione gode anche a livello internazionale. Una vetrina di tal livello – conclude – focalizzerà ancor di più l’attenzione sulla qualità dei nostri vini e sulla capacità dei nostri produttori». E proprio sul fatto che, per la seconda volta, l’organizzazione abbia deciso di affidare all’Ente regionale per lo Sviluppo Rurale la gestione di questo importante evento è stata rimarcata anche dal suo direttore generale. «Per Ersa – ha commentato Mighetti – è un onore essere stati richiamati a ospitare le eccellenze mondiali del Sauvignon. Quella del 2015 è stata un’edizione di grande successo sia in termini di partecipazione, sia per quanto riguarda la promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche e sono certo, a leggere i numeri, che anche questa lo sarà».

A spiegare il perché di un concorso proprio sul Sauvignon è stato il direttore di Vinopres, Quentin Havaux. «Negli anni – ha spiegato – questo vitigno è diventato un attore sempre più importante per consumatori e produttori. In questa crescita esponenziale, ad esempio, la Nuova Zelanda fa da apripista, con esportazioni per un valore di oltre 1,7 miliardi di dollari ed esportazioni in oltre 90 Paesi. I due maggiori produttori al mondo, sono Francia e, appunto, Nuova Zelanda, ma ci sono Stati come il Sudafrica, l’Australia, gli Stati Uniti e la Spagna che hanno aumentato la loro produzione negli ultimi anni rispettivamente del 75, 150, 60 e 750%». Il perché tornare in Friuli Venezia Giulia con il concorso lo spiega sempre Havaux. «Il 35% del Sauvignon italiano è prodotto in questa regione – ha chiarito – con oltre 1.300 ettari dedicati a questo vitigno sui 27 mila complessivi. Il nostro concorso – ha concluso – non è comunque una semplice competizione. L’obiettivo del comitato direttivo, infatti, è pubblicare articoli per professionisti e consumatori così da condividere informazioni e tendenze di mercato incrementando visibilità e, di conseguenza, fatturato delle aziende che partecipano alla manifestazione».

Tornando al concorso, il 7 marzo arriveranno a Udine enologi, sommelier, distributori, giornalisti e purchasing advisor di diversa provenienza. Una settantina in tutto di esperti di 23 nazionalità diverse che valuteranno, precisamente l’8 e il 9, i vini presentati al concorso e provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo. Durante le degustazioni, che si terranno nelle suggestive cornici offerte da palazzo D’Aronco, i vini saranno divisi in serie omogenee organizzate in base a criteri quali la categoria, l’origine, le proporzioni dell’assemblaggio e il prezzo di vendita. Per valorizzare al meglio i produttori premiati, i risultati saranno proclamati al salone ProWein a Düsseldorf (Germania), domenica 17 marzo.

La giuria, i cui membri arriveranno a Udine da 23 Paesi, ha la responsabilità di attribuire le medaglie ai migliori vini in competizione. Nello specifico, è composta da specialisti scelti con la massima cura tra professionisti che vivono per il vino e grazie al vino durante tutto l’anno: ricercatori, enologi, giornalisti, scrittori e critici specializzati e molti altri. Le tante nazionalità rappresentate garantiscono quindi una diversità eccezionale che permette al Concorso di distinguersi nell’universo dei concorsi enologici. I Paesi da cui arriveranno a Udine i giudici sono: Argentina, Austria, Belgio, Canada, Croazia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Svizzera.

Le degustazioni, come detto, si terranno nelle mattine di venerdì 8 e sabato 9 marzo dalle 9 alle 12 circa nella sala Ajace del Comune. Il programma di visite prevede, dopo un panoramico pranzo sul colle del castello, per il pomeriggio dell’8 marzo un viaggio alla scoperta della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo, famosa in tutto il mondo. Da lì, gli ospiti saranno accompagnati al Centro Vivai Cooperativi di Rauscedo, che vanta la produzione di 100 milioni di barbatelle. Oltre alla presentazione della struttura, le guide presenteranno le attività di sperimentazione del Centro dove vengono selezionate, clonate e create nuove varietà di vitigni. Prima della cena con prodotti tipici regionali preparati dallo chef Mauro dell’Antica Osteria “Al Favri” sempre a Rauscedo, saranno offerte delle degustazioni di varietà resistenti ottenute da incroci di Sauvignon blanc e Sauvignon vert con le selezioni clonali più diffuse di Sauvignon blanc.

Il pomeriggio successivo, il 9 marzo, il programma prevede un viaggio alla Balsameria Midolini di Manzano che, con le sue oltre 2.300 botti e botticelle, è annoverata come la più grande del mondo a tal punto da entrare nel Guinnes dei primati nel 1998. Non poteva mancare, poi, una visita a Cividale, prima di dirigersi per una degustazione alla tenuta “Russiz Superiore”, seguendo il suggerimento del Consorzio delle Doc Fvg, e, successivamente, nelle scenografiche cantine medioevali del castello di Spessa per la cena di gala a sigillare la conclusione della manifestazione.

La tre giorni a Udine si aprirà già la sera del 7 marzo all’hotel Astoria, dove gli ospiti saranno accompagnati in un viaggio tra storie, sapori e profumi delle eccellenze regionali. Come evento di apertura, infatti, si terrà la cena-conferenza “La filiera del vino e della vite”. La meritata attenzione che il vino deve avere, infatti, non deve limitarsi solo al “nettare degli dei”, ma anche a tutto quel variegato e prezioso mondo che lo circonda. Per questo, ospiti dell’incontro saranno Marco Simonit, agronomo ed esperto internazionale di potatura della vite che si soffermerà, da un punto di vista tecnico, sulla cura della vite e sulla microchirurgia vitivinicola. L’Assoenologi, invece, focalizzerà l’attenzione sullo stato dell’arte della viticultura in regione, esponendo le ultime novità del settore. Spazio, ovviamente, anche all’Anag, gli assaggiatori di grappa e acquaviti, che con il suo presidente regionale, Enzo Di Zorzi, descriverà le attività del sodalizio e farà un’analisi di produzione e consumo di grappe e distillati in regione così come sulle potenzialità della grappa nei mercati mondiali.

Apprezzata e conosciuta soprattutto in regione, i riflettori saranno puntanti anche sulla brovada, dal 2011 riconosciuto marcio Dop e ottenuta tagliando in piccole fettine le rape a colletto viola e macerate nelle vinacce. Fulvio Mansutti, titolare dell’omonima azienda agricola a Pavia di Udine, spiegherà le fasi di preparazione di questo piatto tipico della cucina friulana, le sue origini e caratteristiche nutritive, proponendo agli ospiti anche una degustazione del prodotto che solitamente si accompagna a carni arrosto o bollite come, tradizionalmente, musetto o cotechino. Al termine della serata agli ospiti saranno offerti uno spettacolo di intrattenimento musicale e altre sorprese.

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