Sappada in FVG: soddisfatta l’Anci. Pellegrino: anche per le Uti il referendum

22 Novembre 2017

UDINE. Soddisfazione (ma anche qualche osservazione critica) dopo il passaggio definitivo di Sappada al Friuli Venezia Giulia, alla fine di un lungo e travagliato iter. L’esecutivo di Anci FVG, ad esempio, ha appreso con grande favore la notizia. ”L’auspicio dei sindaci della regione – si legge in una nota – è che questo nuovo ingresso riaccenda l’attenzione sui temi della specialità che può rafforzarsi e trovare nuova linfa solo se, come nel caso di Sappada, parte dai territori. Sono proprio i territori, e quindi i 217 comuni del Friuli Venezia Giulia con le loro peculiarità storiche, linguistiche ed economiche, a rendere SPECIALE l’intera regione“. L’esecutivo di Anci, che ha deciso di riunire l’assemblea generale dei Comuni entro la fine di dicembre, ha ritenuto, su proposta del presidente Mario Pezzetta, di invitare in quell’occasione il Sindaco di Sappada Manuel Piller Hoffer per avviare subito un percorso che porti il nuovo comune della regione a fare il proprio ingresso ufficiale anche nell’Associazione regionale dei comuni.

Dopo aver espresso un ”caloroso benvenuto ai Sappadini in Friuli Venezia Giulia“ la parlamentare Serena Pellegrino, vicecapogruppo di Sinistra Italiana alla Camera, al termine delle votazioni ha così commentato: “Oltre alla questione delle avvilenti trattative e dei mercanteggiamenti pre elettorali tra partiti, concentratisi, la vicenda porta alla luce una specifica e grave criticità nello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel momento in cui, votando a favore del passaggio di Sappada, riconosciamo il valore di una scelta forte e chiara, concretizzata con il referendum popolare, massimo strumento della manifestazione della volontà dei cittadini, che spesso riesce a sovvertire le logiche di potere, si ripropone il problema, in Friuli Venezia Giulia, dell’obbligatorietà dell’associazione tra comuni, indipendentemente dal fatto che le comunità locali vogliano accorpamenti differenti“.

”In occasione della modifica costituzionale dello Statuto della Regione speciale FVG – ricorda Pellegrino – avevamo chiesto, proponendo un emendamento che venne bocciato dalla maggioranza, che la definizione delle Unioni di Comuni avvenisse tramite referendum. L’esito di quel percorso di modifica statutaria fu l’imposizione dall’alto, da parte della Regione, di accorpamenti che portarono alla realizzazione delle unioni dei comuni e alla cancellazione delle quattro province: unica regione in Italia. Il passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia ci impegna a riprendere la battaglia politica e parlamentare per ottenere che sia statutariamente prevista la consultazione popolare attraverso il referendum e l’approvazione dalla maggioranza dei cittadini sia per l’istituzione di nuovi comuni sia per modificare la loro circoscrizione“. E conclude: ”Non ridurrei la scelta compiuta da Sappada come un affare economico: il Friuli Venezia Giulia non è certo un paradiso fiscale né tanto meno il paese di Bengodi”.

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