Udine: Sala Ajace gremita per l’incontro di Sinistra italiana

30 Gennaio 2016

UDINE. Si è tenuto ieri sera, venerdì 29, alle 20.30 in Sala Ajace a Udine, un partecipato incontro promosso da SEL e Sinistra Italiana del Friuli Venezia Giulia. In una sala gremita, 150 posti tutti occupati, si sono incontrati, come auspicato dagli organizzatori, tutti coloro che si riconoscono come persone di sinistra al di là degli attuali soggetti politici.

foto3“E’ stato entusiasmante prendere parte ad un incontro così partecipato e motivato di tanti militanti della sinistra italiana. E tutti con un unico e chiaro obiettivo: unire le energie migliori della sinistra e favorire un progetto politico innovativo, autonomo dal PD, all’altezza delle sfide di oggi. Tutti siamo consapevoli che i rischi dell’impresa possono essere molti, ma le necessità di dare rappresentanza ad un’alternativa lo sono ancora di più” ha dichiarato Marco Duriavig, coordinatore regionale di SEL FVG, che ha aggiunto: “Il primo passo è stato fatto. Ora ci ritroveremo dal 19 al 21 febbraio all’assemblea programmatica di Roma (www.cosmopolitica.org.) dove cominceremo a discutere ed organizzarci, dando il via ad un processo lungo tutto l’anno e che coinvolgerà di nuovo tutti i territori, fino al battesimo del nuovo partito della sinistra”.

L’intervento dell’onorevole Alfredo D’Attorre, uscito dal PD insieme a Stefano Fassina ed oggi parlamentare di Sinistra Italiana e componente della Commissione Affari costituzionali è stato sicuramente tra i più applauditi. “Sarà un processo solido, ma molto aperto a chi vorrà misurarsi con questa sfida” ha dichiarato D’Attorre. Per l’ex deputato democratico “a questo processo dovremo legare battaglie concrete, visibili chiarendo quale sia la nostra parte nella società. A partire da quella fondamentale per il referendum in difesa della Costituzione. Sono certo che quella sarà un primo passo per allargare il campo perché tanti elettori del PD – ha sottolineato D’Attorre – sono profondamente critici con la riforma di Renzi e non vorranno certo far parte degli stessi comitati referendari per il sì con Alfano e Verdini”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!