Rotary Camp per i disabili

28 Agosto 2014

foto-5MUGGIA – Abbattere tutti i confini attraverso l’impegno a favore del prossimo. Si conferma questo lo spirito che animerà la sesta edizione del “Rotary Camp Ancarano”, l’’importante iniziativa sociale che da domenica 31 agosto a domenica 7 settembre permetterà di donare una settimana di svago e spensieratezza ad un gruppo di 33 ragazzi disabili (19 italiani, 13 sloveni e un austriaco) al Centro Marino della Croce Rossa Slovenia di Punta Grossa – Debelj Rtic (in prossimità dell’ex valico confinario di Lazzaretto).

Il progetto, il cui testimonial è il noto showman Andro Merkù, è organizzato grazie alla partnership tra il Rotary Club Muggia e il Rotary Club Koper/Capodistria, con il supporto dei Rotary Club Trieste e Trieste Nord, del Rotaract, dell’’Immaginario Scientifico, della Round Table 9 Trieste e del Gruppo Immagine, e sarà inaugurato con una breve cerimonia domenica 31 agosto, alle 17.30 alla presenza, tra gli altri, del Governatore del Distretto Rotary 2060 Ezio Lanteri, del Presidente del Rotary Club Muggia Massimo Pasino e dei suoi omologhi del Rotary Club Koper/Capodistria Bojan Bobera, del Rotary Club Trieste Fabio Santorini, del Rotary Club Trieste Nord Piercipriano Rollo, del Presidente del Rotaract Trieste Marianna Vitale Kraus, del Vicepresidente della Round Table 9 Trieste Massimiliano Flego, del Presidente del Gruppo Immagine, Maurizio Fanni e del Presidente della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia Maurizio Tremul.

Nel corso della settimana i ragazzi disabili potranno godere di un periodo di relax e divertimento abbinato ad un programma terapeutico con attività riabilitative che prevede lezioni di nuoto, sedute di fisioterapia in acqua, ma anche gite in barca, momenti di musicoterapia, fisioterapia e spettacoli di magia, originali laboratori scientifici e artistici a cura rispettivamente dell’Immaginario Scientifico e del Gruppo Immagine. Il tutto con il costante supporto dei volontari del Rotary, del Rotaract e della Round Table, i quali aiuteranno gli ospiti della struttura a partecipare alle attività, che si svolgeranno nella meravigliosa atmosfera del Centro della Croce Rossa di Debelj Rtic, immerso nella grande pineta affacciata sul mare e completamente realizzato a misura di disabile senza barriere architettoniche.

“Tra gli obiettivi del Rotary spiccano il superamento dei pregiudizi e l’impegno per il prossimo ed il Rotary Camp Ancarano li rappresenta bene entrambi – ha spiegato Ferruccio Divo, responsabile del service per il Distretto Rotariano 2060 -. Inoltre l’’organizzazione del service in collaborazione non solo con i colleghi dei Rotary Club Trieste e Trieste Nord, ma anche con il Rotary Muggia rappresenta un ulteriore valore aggiunto perché i ragazzi che nei prossimi giorni saranno ospiti del Camp ed i volontari potranno conoscere e condividere questa esperienza con i giovani provenienti da altre realtà. Alla prima edizione del Camp hanno partecipato dodici disabili ed ora grazie anche all’apporto del Rotaract i numeri sono praticamente triplicati. Una crescita che sottolinea l’importanza e la valenza di questo progetto, che quest’anno potrà contare anche sul supporto dell’Immaginario Scientifico e della Round Table 9”.

Confermato anche per quest’edizione il sostegno del noto showman Andro Merkù, che sarà testimonial dell’iniziativa. “Le diverse abilità sono un’opportunità per tutti – ha detto Merkù -. Un’opportunità che va colta. Come vanno colte le possibilità che ci offre la terra di confine: i Rotary di Muggia e Capodistria hanno capito quanto una sinergia transfrontaliera possa essere funzionale ad un progetto sperimentato con successo l’anno scorso. È un aiuto concreto ai ragazzi meno fortunati, alle loro famiglie ed a noi stessi, definiti normodotati. Ma chi si sente “normale” scagli la prima pietra”.

Entusiasta del progetto il Presidente del Rotary Club Koper/Capodistria, Bojan Bobera. “Il Rotary Camp per i ragazzi e giovani diversamente abili, che si svolge nella Casa di cura e Villeggiatura di Punta Grossa ad Ancarano è sinonimo di buona collaborazione tra i due Rotary club di Muggia e Capodistria – ha illustrato -. Quest’anno in particolare, con il supporto di un programma di alto livello, riusciremo a raggiungere diversi obiettivi importanti. Infatti accoglieremo il 350° partecipante al progetto e supereremo i 200mila euro di investimento collettivo. Il Rotary camp è un service per i giovani, i ragazzi e i loro accompagnatori, per i quali questo tipo di vacanza, arricchita da attività terapeutiche e ricreative, sarebbe altrimenti difficilmente realizzabile. Nell’’arco della settimana si svolgeranno diverse attività terapeutiche e ricreative, accompagnate da programmi di socializzazione e divertimento. Oltra alla musicoterapia, ci sarà fisioterapia, nuoto e molto altro ancora”.

Concorde il Presidente del Rotary Club Trieste, Fabio Santorini. “Siamo ben felici di aderire al Rotary Camp Ancarano – ha commentato – perché service di questo tipo sono quelli che danno un senso concreto all’esistenza del Rotary e significato all’essere rotazioni”.

Della stessa opinione Piercipriano Rollo, Presidente del Rotary Club Trieste Nord. “Siamo felici di contribuire all’iniziativa ma anche orgogliosi che i nostri giovani del Rotaract diano un contributo fattivo al progetto e siano sensibilizzati sul tema della disabilità – ha illustrato -. Inoltre siamo molto soddisfatti della dimensione internazionale che l’iniziativa sta assumendo”.

Simile il pensiero della Presidente del Rotaract Trieste Marianna Vitale Kraus. “L’’esperienza del Rotary Camp di Ancarano permette a noi più giovani del Rotaract di comprendere l’importanza di aiutare il prossimo, di crescere e soprattutto di ricordarci quanto siamo fortunati nel poter compiere le più piccole e banali azioni quotidiane in modo autonomo. È un turbine di emozioni che auguro di provare a tutti almeno una volta nell’arco della vita”.

Orgoglioso della collaborazione con il Rotary Nicola Tessaris, Past President della Round Table 9 Trieste. “Siamo ben felici di poter dare concretamente un aiuto alla riuscita di questo importante progetto – ha spiegato -. Nel corso degli anni la Round Table ha già messo in campo iniziative importanti in ambito sociale, come il Progetto Around Mamme a San Giacomo, ma ritengo che questa sia un’occasione da non perdere per creare una collaborazione tra i diversi club e sviluppare nuovi e più ambiziosi progetti a livello internazionale”.

Concorde il direttore dell’Immaginario Scientifico, Fabio Carniello. “I temi dell’accessibilità, delle pari opportunità e della ludo-didattica come importante strumento socializzante e di sviluppo individuale, sono da sempre elementi fondanti dell’azione istituzionale dell’’Immaginario Scientifico che, lo ricordo, è finalizzata alla promozione e diffusione dei temi e dei saperi tecno-scientifici. È quindi un piacere portare un nostro contributo a questa lodevole iniziativa del Rotary Club Muggia che riesce a mescolare la conviviale spensieratezza di un campo estivo con gli obiettivi propri di un’occasione di apprendimento e di crescita”.

Un rilevante apporto al progetto arriverà infine anche dal Gruppo Immagine. “Contribuisce all’iniziativa il Gruppo Immagine, con la propria metodologia, che – come ricorda il Presidente Maurizio Fanni – si sviluppa sulla base delle idee di Bruno Munari e degli insegnamenti di pedagogia educativa e di psicologia dell’età evolutiva elaborati ed applicati nelle diverse esperienze di matrice munariana. I laboratori rappresentano luoghi d’incontro in progress che possono essere attivati in ogni museo, scuola, parco, giardino, e che sono diretti a sviluppare nuove forme, immagini, suoni, secondo un proprio ordine di connessioni, trasferendo all’esterno frammenti della propria identità. Sono delle palestre dov’’è possibile un allenamento mentale continuo permettendo ai partecipanti di sviluppare diverse opportunità per esplorare territori sconosciuti, invitandoli a giocare con strumenti, tecniche, colori, forme, segni, superfici, spazio, movimento, favorendo un atteggiamento di ricerca e di curiosità che si trasforma in un processo attivo”.

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