Il rombo delle Frecce tricolori ha aperto le Convittiadi

16 Aprile 2016

LIGNANO. Al Palazzetto dello Sport del villaggio Ge.tur di Lignano Sabbiadoro si è tenuta la Cerimonia inaugurale delle “Convittiadi 2016” che ha dato inizio al decennale di questo Progetto, le cui origini risalgono proprio in Friuli nella primavera del 2006. L’inizio è stato… rombante, con la Pattuglia Acrobatica delle Frecce Tricolori che ha salutato i ragazzi dal cielo di Lignano per uno straordinario avvio di manifestazione, disegnando per loro innumerevoli figure e volteggi mozzafiato. In seguito, tutti i partecipanti, accompagnati dai propri educatori e docenti, hanno formato l’imponente corteo della sfilata che, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata alpina “Julia”, ha attraversato l’intero villaggio fino all’ingresso del Pala.Getur dove si è svolto il consueto cerimoniale di apertura.

LC-15Alla presenza di autorità locali, regionali e nazionali, la Cerimonia ha prodotto momenti di intesa emozione generati dalle coreografie dei gruppi di pattinaggio e di danza acrobatica oltre che dai toccanti messaggi degli atleti testimonial presenti, come il campione di Handbike Cristiano Picco, l’oro olimpico Igor Cassina e il giovanissimo capitano del Basket Trieste Andrea Coronica. Il tutto accompagnato dall’esibizione dei tradizionali costumi friulani indossati da Hernan e Cecilia, convittori argentini del “Paolo Diacono” iscritti al Progetto “Studiare in Friuli”, e dal classico rituale dei Giochi nazionali, con l’entrata del tedoforo e l’accensione del braciere olimpico, a cui hanno fatto seguito la promessa formale degli atleti e dei giudici, e la dichiarazione di apertura ufficiale della 10^ edizione da parte del Rettore Patrizia Pavatti del Convitto “Paolo Diacono” di Cividale.

LC-30Applausi commossi dalle gradinate del PalaGe.tur anche al termine dell’inno nazionale intonato dal baritono Alberto Zanetti e della visione del breve videoclip che ha rappresentato il doveroso omaggio nel 40° anniversario della tragedia del terremoto del 1976 che ha segnato duramente gli abitanti del Friuli. L’intera Cerimonia è stata trasmessa on line dalle telecamere della diretta streaming, per cui chi non ha potuto essere fisicamente presente a Lignano Sabbiadoro, in particolar modo le famiglie dei ragazzi provenienti da quasi tutte le Regioni italiane, ha avuto ugualmente la possibilità di gustarsi l’evento anche da casa, utilizzando il collegamento al sito www.convittiadi.it. Sulla stessa piattaforma confluiscono anche le quotidiane implementazioni di news, risultati, comunicati, e le interviste ai protagonisti di questo entusiasmante evento che, ricordiamo, coinvolge un totale di 1700 partecipanti tra studenti/atleti ed educatori/docenti accompagnatori provenienti dalla trentina di Istituzioni Educative iscritte, per complessive 260 squadre suddivise nelle undici discipline, sportive ed artistiche, previste dal calendario della Manifestazione.

LC-54Le 28 delegazioni partecipanti provengono dalle scuole secondarie di primo e di secondo grado dei Convitti Nazionali e degli Educandati Statali delle seguenti città: Aosta, Arezzo, Avellino, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Catanzaro, Lovere, Macerata, Milano, Ed. Milano, Montagnana, Napoli, Palermo, Ed. Palermo, Parma, Potenza, Prato, Roma, Sassari, Sondrio, Tivoli, Torino, Udine, Venezia, Verona, Cividale del Friuli. Accanto al ricco ed interessante programma sportivo ed artistico messo a punto per l’edizione 2016, durante la Cerimonia di Apertura si è voluta ricordare la ricorrenza del 40esimo anniversario del Terremoto del Friuli attraverso la proiezione di un video dedicato.

Il Rettore Patrizia Pavatti sottolinea come “l’evento rappresenti il segnale più eloquente di una grande coesione tra le Istituzioni Educative dello Stato raccogliendo, durante gli otto giorni in cui si articola la manifestazione, un gran numero di operatori educativi (Rettori, Docenti, Educatori, esperti e operatori del CONI) e offrendo agli studenti uno spazio ed un tempo per la socializzazione, il confronto, lo scambio e l’integrazione”.

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