Rojc: Speranza intervenga per medici minacciati dai no vax

20 Agosto 2021

ROMA. “Chiediamo al ministro Speranza di dare solidarietà attiva verso i medici di famiglia che subiscono minacce e intimidazioni da no vax e negazionisti solo perché applicano le regole e non si piegano a richieste improprie di rilasciare certificati di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid-19. Il ministro della Salute chiarisca in modo definitivo e inequivocabile che il rilascio della certificazione di esenzione alla vaccinazione Anti Sars-Cov-2, da parte dei Medici di medicina generale e dei Pediatri di libera scelta non è discrezionale, ma è subordinato esclusivamente alla presenza di patologie preesistenti già documentate e specificatamente elencate nella menzionata circolare ministeriale. Ai medici in prima linea sul territorio bisogna dare un segno di vicinanza”.

Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), rendendo nota una sua interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza, sottoscritta dai colleghi dem Astorre, Boldrini, Cerno, Cirinnà, D’Alfonso, D’Arienzo, Giacobbe, Fedeli, Vanna Iori, Laus, Manca, Margiotta, Parrini, Rossomando, Stefàno, Taricco, Valeri, Verducci, e dal senatore Lanièce del Gruppo Autonomie.

“La circolari del Ministero della Salute del 4 e del 5 agosto 2021 – scrive Rojc nell’interrogazione – disciplinano l’adozione e il rilascio dei certificati di esenzione alla vaccinazione anti-Covid-19 nei confronti di coloro che per la presenza di condizioni cliniche specifiche e documentate non possono ricevere la vaccinazione o completare il ciclo vaccinale. La Società italiana di medicina generale e cure primarie (Simg) con il contributo dell’Istituto superiore della sanità (Iss) e il Ministero della Salute ha elaborato un vademecum che stabilisce la validità e i criteri di valutazione per il rilascio del certificato”.

“Purtroppo questo recinto di regole non ferma l’azione di individui e anche studi legali e così – precisa la senatrice – si estende il disagio di singoli professionisti e organi territoriali dell’Ordine dei Medici e di categoria”.

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