Riscaldamento globale: le azioni del Comune di Udine

19 Febbraio 2016

UDINE. “Riscaldamento globale: quali riflessi sul cittadino”. Questo il titolo dell’incontro pubblico organizzato dal Circolo 2 del Pd di Udine con gli ‘Ecologisti Democratici Fvg’. L’appuntamento, che si è svolto negli scorsi giorni, ha visto discutere dei riflessi e delle ricadute di COP21 – la conferenza sul clima di Parigi, che mesi fa ha fatto incontrare i più alti rappresentanti di tutte le nazioni per parlare di riscaldamento globale – Elio Baracetti degli ‘Ecologisti Democratici Fvg’; Enrico Pizza, assessore all’Ambiente del Comune di Udine e Marco Iob del CeVI. Un tema, quello del riscaldamento globale, che tocca da vicino anche il Friuli Venezia Giulia, dove, si calcola, la temperatura sia aumentata poco meno di due gradi centigradi.

pdA fare il punto della situazione in città, Pizza, che ha illustrato le attività e gli obiettivi del Comune di Udine. L’assessore ha iniziato la sua discussione raccontando quanto già fatto dall’amministrazione pubblica. Innanzitutto per la riduzione di anidride carbonica, che dal 2013 è stata abbattuta del 20%. Un dato, però, riconducibile ai soli immobili di proprietà comunale (il 4-5% dell’intero patrimonio abitativo della città). La situazione cambia prendendo a riferimento il settore privato: qui, nonostante l’azione di sensibilizzazione portata avanti dal Comune, si è rimasti un po’ indietro. Forse a causa della mancanza di incentivi mirati. «Proprio con incentivi pensati per ridurre le emissioni degli edifici privati – chiarisce Pizza – potremmo assistere a una vera svolta, con nuovi posti di lavoro, innovazione, specializzazione e, ovviamente, minor impatto sull’ambiente».

Sul fronte pubblico, il Comune sta cercando di fare la sua parte: l’utilizzo dell’illuminazione a led, ad esempio, ma anche l’installazione di impianti fotovoltaici in cimiteri e scuole, la posa di impianti di teleriscaldamento, la coibentazione di edifici pubblici. «Questa è la sfida del territorio – hanno precisato dal Pd – a cui si deve aggiungere la svolta culturale che può arrivare dal coinvolgimento diretto dei bambini con iniziative mirate nelle scuole».

L’impegno del Comune di Udine sul fronte ambientale si è concretizzato anche con il nuovo Prcg, che ha tolto 1 milione di metri cubi di nuova edificabilità, trasformandolo in aree verdi. «Abbiamo fatto una scelta innovativa e green, anticipando il trend di altre città e le richieste dei cittadini», assicurano dal Pd di Udine. E questo ha consentito alla città di non dover ‘patire’ la cosiddetta ‘isola di calore’, provocata da un’alta concentrazione di cementi e asfalti nei centri urbani. Udine, grazie alla sua roggia e al sistema del verde, gode di un effetto rinfrescamento ideale.

Buoni riscontri anche sul fronte dei rifiuti, con il 67% di raccolta differenziata (senza un servizio di porta a porta ma con un sistema basato sulla meccanizzazione elevata da parte della Net) e con una tariffa per i cittadini tra le più basse d’Italia. Il plus fornito dal Comune di Udine è proprio quello di poter disporre di un rapporto ottimale tra spesa che grava sui cittadini e risultati ottenuti.

Senza dimenticare il tema della mobilità sostenibile, con il servizio di bike sharing che conta ormai 60 biciclette in città con 24 stazioni, e con l’imminente servizio di car sharing (17 punti di ricarica con 8 auto a noleggio) avviato grazie ai fondi Pisus.

All’incontro pubblico promosso dal Pd sono intervenuti anche esponenti delle associazioni ambientaliste (Legambiente, Wwf, Italia Nostra), tecnici dell’Arpa, professionisti appassionati alle tematiche ambientali.

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