Ripartono i Centri estivi da lunedì a Romans d’Isonzo

20 Giugno 2020

ROMANS D’ISONZO. Debutta lunedì 22 giugno, a Romans d’Isonzo, il servizio dei centri estivi, uno dei primissimi attivati nell’Isontino: è il frutto di un forte impegno dell’amministrazione del sindaco Davide Furlan, che ha scelto di lasciare inalterate le tariffe pur a fronte dell’incremento esponenziale dei costi, quasi triplicati per effetto dell’obbligato contenimento del numero degli iscritti, in osservanza alle disposizioni governative e regionali.

«Un segno di attenzione sociale in un momento di particolare complessità – dichiara l’assessore all’istruzione Matteo Gargaloni -: abbiamo voluto sostenere le famiglie offrendo una proposta di accoglienza e intrattenimento per i bimbi della scuola dell’infanzia e gli alunni della primaria ed evitando appunto il rincaro delle tariffe, per non comportare ulteriori aggravi in un frangente così difficile. Del servizio, strutturato in 4 turni settimanali, non beneficeranno solo i figli dei residenti, ma anche quelli di chi, pur non vivendo sul territorio comunale, ci lavora o ha iscritto i propri bambini nelle nostre scuole».

La frequenza sarà mattutina, dalle 8 alle 13, al prezzo di 35 euro settimanali, con riduzione del 30% a partire dal secondo figlio iscritto e per chi ha un Isee inferiore ai 10 mila euro. Oltre 50, complessivamente, i bambini ammessi a ogni turno: tutte le richieste sono state accolte, nessuno è rimasto escluso. Le attività si svolgeranno nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza: «Abbiamo messo a disposizione – informa l’assessore – il plesso della scuola dell’infanzia e quello della primaria, di cui saranno privilegiati gli spazi all’aperto; nel primo caso il contesto è ombroso e dunque si presta alla perfezione, mentre nel secondo per sopperire all’assenza di alberi abbiamo posizionato quattro ampi gazebo, che garantiranno lo svolgimento delle attività in assoluto comfort».

Ai momenti ludici, che includeranno la frequentazione degli impianti sportivi locali, si affiancheranno anche spazi riservati alla didattica (per le primarie, nella giornata di mercoledì), per favorire un graduale ritorno degli allievi alla normalità dopo la lunga fase del lockdown: «Per noi – conclude Gargaloni – il centro estivo è un segno di ripartenza e di speranza, nell’auspicio che da settembre la scuola possa ricominciare così come l’abbiamo sempre conosciuta».

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