Rifiuti: il Sistri non funziona Parlamentari Fvg intervenite!

6 Marzo 2014

TRIESTE. “Sul Sistri prendiamo atto con soddisfazione della sospensione delle sanzioni, della proroga della tracciabilità cartacea e, in particolare, della prospettiva, annunciata dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di un decreto che escluda dal Sistri le imprese con meno di 10 dipendenti, che di fatto cancellerebbe l’assurda equiparazione dei rifiuti di un parrucchiere e di un piccolo commerciante con quelli di un’industria. E’ la prova che si sta cominciando a comprendere l’inadeguatezza del sistema alle esigenze delle imprese e del Paese”. Lo ha detto il presidente di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti che aggiunge: “Non muta, quindi, il nostro giudizio profondamente negativo sul il Sistri che è l’emblema della follia burocratica del nostro Paese. Il sistema ha infatti dimostrato troppe criticità, che riguardano l’interoperabilità, i malfunzionamenti tecnici e tecnologici di dispositivi e sistema, la lentezza delle procedure. Tutto ciò è costato 250 milioni di euro a 300 mila imprese italiane.”.

“Per questo chiediamo al Governo, e ai parlamentari del Fvg, di procedere rapidamente alla sua sostituzione con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che serva meglio allo scopo. Per far uscire dalla palude le imprese – conclude Tilatti – occorre ridurre il peso della burocrazia e del fisco. Finora però il Governo non sembra dello stesso avviso: l’avvio del Sistri e l’incremento delle aliquote Tasi sono due interventi che vanno in direzione decisamente opposta alle esigenze del Paese. Si passi dagli annunci ai fatti e si proceda a una vera sburocratizzazione”.

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