Ridurre l’inquinamento nel porto di Trieste: un progetto

12 Marzo 2018

TRIESTE. “Giornata di studio sulle soluzioni per la sostenibilità energetica e ambientale delle aree portuali – Azione pilota per il porto di Trieste”. Questo il titolo del convegno organizzato a Trieste e che mira a riunire le autorità competenti del territorio, in primis l’Autorità di sistema portuale, il Consiglio superiore lavori pubblici, la Regione e il Comune di Trieste per un confronto con esperti del settore marittimo e gli armatori attraverso il quale valutare l’avvio di un progetto pilota per la infrastrutturazione elettrica di una parte delle banchine del porto di Trieste, il cosiddetto “cold ironing”. L’intervento consentirebbe alle navi che stazionano in porto di allacciarsi alla rete elettrica, con il conseguente spegnimento dei generatori di bordo e la riduzione degli inquinamenti atmosferico e acustico per la città: da uno studio condotto da Arpa FVG, infatti, si è appreso che le navi che sostano in porto producono un inquinamento atmosferico stimabile attorno al 20% del totale.

Quello della sostenibilità è un tema di cui si dibatterà nei prossimi anni – ha esordito il presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop – e rientra nel nostro dovere, istituzionale e non solo, di dare un futuro effettivo alle prossime generazioni, tenendo presente che stiamo consumando molto più di quanto produciamo e che è necessario trovare un equilibrio tra l’agire umano e le esigenze della natura.

Questa giornata di studio – ha aggiunto Iacop, che è anche componente del Comitato delle Regioni dell’Unione europea – rappresenta uno dei traguardi dell’attività della nostra Assemblea legislativa, impegnata nella partecipazione alla formazione del diritto e delle politiche comunitarie. E la IV Commissione consiliare ha esaminato la comunicazione della Commissione europea sulla Strategia per la mobilità a basse emissioni di luglio 2016, chiedendo apposite misure per la sostenibilità dei trasporti e in particolare proprio per la infrastrutturazione elettrica delle banchine del porto di Trieste. Queste proposte sono state recepite dall’Aula nella sua interezza, e da ultimo sono confluite nel parere del Comitato europeo delle Regioni a luglio 2017.

Questo momento – ha chiosato Iacop – è particolarmente propizio al cambiamento, specie per le politiche messe in atto dall’Unione europea a favore dello sviluppo tecnologico in senso sostenibile e compatibile con l’ambiente e la salute. Credo che le istituzioni debbano essere a fianco delle università, degli enti di ricerca, delle imprese e dei cittadini e farsi parte attiva nel sostegno alla trasformazione per la crescita economica del territorio e il benessere della collettività. Le leggi che approviamo non possono essere fatte solo per l’immediato, ma devono guardare al medio e al lungo termine.

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