Ricordata a Udine la nascita della Patria del Friuli

8 Aprile 2018

UDINE. “Fatto importante è che questa festa è stata voluta ed organizzata dal popolo ovvero da quella società civile, da quel civismo reale, quello che non s’inventa sotto elezioni e che il Comune di Udine evita regolarmente di coinvolgere e d’invitare nella cornice dei suoi programmi di festeggiamento per l’anniversario della Patria del Friuli. Chi liberalmente, nel quotidiano, a Udine s’impegna per la comunità è legittimato certo a volere, e ancor più ad organizzare, una festa del Friuli visto dalla città e recuperante le matrici migliori di un proficuo rapporto tra località e territorio. Lo Stato autonomo regionale di cui si ricorda oggi la costituzione, avvenuta il 3 aprile 1077, fu culla e podio per la nostra Udine, indubbiamente assurta non senza fatica a riferimento metropolitano, eredità di Aquileia…”.

Alberto Travain

Così il prof. Alberto Travain, presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic” e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” oltreché delegato presidenziale alla formazione civica e alla cittadinanza attiva del Club per l’Unesco di Udine, ha introdotto la riuscita manifestazione tenutasi nella sede universitaria udinese di Palazzo di Polcenigo Garzolini di Toppo Wassermann. Invitati all’evento, tutti i candidati alle cariche di Sindaco del Comune di Udine e di Presidente della Regione. Presenti, tra i primi, il dott. Enrico Bertossi, l’on. Pietro Fontanini, il dott. Vincenzo Martines; tra i secondi, il dott. Alessandro Fraleoni Morgera. Un messaggio di partecipazione è giunto, inoltre, dal candidato governatore dott. Sergio Bolzonello.

Ad aprire gli indirizzi di saluto, il camerario dell’Arengo cittadino, prof.ssa Renata Capria D’Aronco, anche presidente del Club per l’Unesco di Udine. Hanno fatto seguito gli interventi del giornalista Gianfranco Leonarduzzi, rappresentante l’Associazione Amici Borgo Aquileia; il presidente Victor Tosoratti, del Circolo Culturale e Ricreativo “Nuovi Orizzonti”; l’arch. Giuseppe Vacchiano, presidente della Pro Loco di Città “Borgo Sole Udineovest”; la prof.ssa Laura Zanelli, presidente dell’Associazione Giulietta e Romeo in Friuli; la presidente Francesca Rodighiero dell’Accademia Città di Udine; don Tarcisio Bordignon, cappellano onorario del Fogolâr Civic.

Roberto Pirzio Biroli

È stata, poi, la volta delle relazioni. La prima, quella del prof. Alberto Travain, docente udinese, il quale, in omaggio alla tradizione popolare storica cittadina, ha dissertato in friulano udinese sul tema “Udin ‘Aquilee gnove’ tra liende e progjet” (Udine “nuova Aquileia” tra mito e progetto). Il secondo relatore, l’arch. Roberto Pirzio Biroli, visiting professor della Donau Universität di Krems (Austria), che ha disquisito su “Agro aquileiese e Udine capitale”. Terzo relatore, lo storico romano Alfredo Maria Barbagallo il cui contributo è stato incentrato sull’argomento “Friuli, itinerari di un’epica globale”. Al termine, si sono susseguiti gli interventi del candidato sindaco dott. Vincenzo Martines e del candidato presidente regionale dott. Alessandro Fraleoni Morgera. Un indirizzo di saluto è stato anche portato dal consigliere regionale Cristian Sergo. Oltre ai vertici dell’Arengo udinese e di una nutrita rappresentanza associazionistica, notata in sala anche la presenza di delegati del recentemente costituito Coordinamento Politico Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis”.

Ha chiuso la manifestazione l’intervento dello scrittore sandanielese Maurizio Di Fant, delegato del Fogolâr Civic ai rapporti con il territorio, che ha rilanciato l’idea di estendere a tutte le comunità del Friuli l’esperienza dell’Arengo partecipativo riproposta a Udine. Una Udine, allora, “nuova Aquileia” civista, capitale del Friuli dei cittadini? Questo è l’auspicio che si rinnova da Palazzo di Polcenigo, divenuto di fatto, negli ultimi anni, vero arengario ossia luogo d’incontro e di riflessione della cittadinanza locale.

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