Riconoscimento alla memoria in onore dello chef Ilija Pejic

14 Agosto 2021

Ilija Pejic

TARVISIO. Dopo Antonia Klugmann e Fabrizia Meroi, il Premio Crédit Agricole FriulAdria “Eccellenze del territorio” 2020, organizzato nell’ambito della rassegna enogastronomica Ein Prosit, è stato assegnato alla memoria di Ilija Pejic, chef dell’omonimo ristorante del Golf Club di Tarvisio, prematuramente scomparso nel mese di marzo. Il riconoscimento, istituito nel 2018 dalla Banca in partnership con Ein Prosit, intende riconoscere e valorizzare l’elevato livello qualitativo raggiunto da un operatore o da un’azienda del settore agroalimentare, affermati sui mercati nazionale e internazionale, con sede o origine nel territorio del Nord Est.

A causa del rinvio dell’edizione 2020 di Ein Prosit, che è stata recuperata con l’inedita versione estiva conclusasi il primo agosto scorso a Tarvisio, anche il Premio FriulAdria porta la data 2020, mentre l’edizione 2021 si terrà nel prossimo autunno a Udine seguendo il calendario normale della manifestazione. Il riconoscimento è stato consegnato dal direttore generale della Banca, Carlo Piana, alla compagna di Ilija, Aurora Pohar, nel corso di una cena di beneficenza tenutasi nel ristorante del Golf Club di Tarvisio finalizzata a raccogliere fondi per l’associazione intitolata allo stesso Ilija.

Ilija Pejic, croato classe 1957, cresce in Slovenia, dove inizia a sviluppare la passione per la cucina lavorando in prestigiosi alberghi della zona. Nel 1990 si trasferisce in Italia, dove continua la professione di chef con un approccio umile e curioso, aperto alle contaminazioni culturali e alle nuove esperienze. Questo lo porta a girare il mondo lavorando con grandi chef. I suoi piatti sono semplici e, insieme, raffinati e ricercati, con l’applicazione di tecniche innovative e la sperimentazione di sapori e profumi.

Dal 2007 trova la sua dimensione a Tarvisio: l’apertura del nuovo spazio dedicato alla ristorazione, all’interno del rinnovato Golf Club Tarvisio situato nella splendida piana del Priesnig, ha permesso a Ilija di organizzare e strutturare la cucina secondo le sue esigenze, rendendola estremamente funzionale. Il momento professionale determinante per Ilija è stato certamente nei primi anni 2000: il contatto con la cucina spagnola e diversi stage presso Quique Dacosta, da Joan Roca e da Paco Roncero. Da quelle esperienze Ilija ha assimilato la cultura della ricerca e la pratica delle nuove tecniche in cucina.

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