Riabilitare i ‘fusilaz’. Lizzi sollecita l’Europarlamento

7 Dicembre 2020

BRUXELLES. “L’Europa prenda una posizione sulla riabilitazione storica degli appartenenti alle Forze armate di tutti gli Stati membri condannati a fucilazione dai tribunali militari di guerra nel corso della Prima Guerra mondiale”. A chiederlo alla Commissione europea l’europarlamentare della Lega, Elena Lizzi, che ha depositato un’interrogazione con lo scopo di “sollecitare una consapevolezza, anche a livello sovranazionale, sulle vicende che hanno riguardato centinaia di giovani che fanno parte di un capitolo tragico della nostra storia che è necessario riscrivere formalmente”.

L’europarlamentare di Buja ricorda che “la Francia nel novembre 2008 ha riabilitato politicamente 675 militari giustiziati tra il 1914 e il 1918, compresi “i fucilati per l’esempio”, che erano stati condannati per ammutinamento, diserzione, disobbedienza o automutilazioni, così come fatto dalla Gran Bretagna che con una legge ha riabilitato la memoria di 306 soldati giustiziati durante la Grande guerra. L’Italia che conta 750 soldati condannati a morte e fucilati, a cui vanno aggiunte le vittime delle esecuzioni sommarie, deve ancora provvedere ad approvare una legge che restituisca l’onore a questi ragazzi.

“I quattro ’fusilaz’ a Cercivento (Silvio Ortis da Paluzza, Giovan Battista Corradazzi da Forni di Sopra, Basilio Matiz da Timau e Angelo Massaro da Maniago), appartenenti alla 109^ compagnia dell’8 Reggimento, battaglione Arvenis, rifiutarono gli ordini essendo del posto, sapendo che quell’assalto non aveva senso. Furono condannati alla fucilazione dal tribunale militare di guerra, il primo luglio 1916. Sarebbe incomprensibile non trovare a una distanza di oltre un secolo una soluzione che restituisca l’onore a centinaia di vittime. Si tratta – conclude Lizzi – di una battaglia di civiltà”.

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