Regioni a statuto speciale e Corte costituzionale

24 Gennaio 2016

TRIESTE. Incontro istituzionale a Roma, a palazzo della Consulta, tra il presidente della Corte costituzionale Alessandro Criscuolo e il Coordinatore della Conferenza dei Consigli regionali Franco Iacop, presidente dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia. Il rinnovato plenum, alla luce dei delicati impegni che l’attendono – è stato sottolineato – è garanzia per tutti che la Corte possa operare nel miglior modo possibile, anche perché la sua agenda guarda alle novità introdotte dalla riforma costituzionale che incidono in particolar modo nel rapporto tra organi, poteri e istituzioni.

2016-01-21_corte_costituzionaleIl presidente Iacop ha quindi posto l’accento sul fatto che la Conferenza dei Consigli regionali sia intervenuta nel dibattito con due attenzioni: un Senato delle Regioni e delle autonomie locali che, tra l’altro, anche in relazione alla Corte, avrà il potere di designare due giudici, nell’auspicio di rafforzare ulteriormente l’impegno della Corte a essere punto di equilibrio dell’intero sistema istituzionale, assieme al delicato tema della ripartizione della competenza legislativa tra Stato e Regioni. I Consigli regionali – ha aggiunto – fanno pieno affidamento nella Corte costituzionale per quanto riguarda ogni utile approfondimento dell’elaborazione giurisprudenziale e per quello che potrebbe offrire in ausilio al legislatore regionale.

Vi è poi il ruolo che la Conferenza si sta dando per rispondere ai nuovi scenari e ribadire la forte dimensione regionalistica del nostro sistema istituzionale, che va aggiornata ma anche salvaguardata come elemento irrinunciabile di coesione. Considerato la natura spesso innovativa dell’ordinamento delle sentenze della Corte costituzionale e il ruolo talvolta sostitutivo della Corte per superare i conflitti definendo procedure ispirate alla leale collaborazione, più volte la Conferenza dei Consigli si è posta la domanda di come il legislatore regionale possa dialogare con la Corte in via preventiva per prevenire o ridurre il contenzioso costituzionale.

Il presidente Iacop ha infine toccato il tema del sistema delle autonomie speciali e i nuovi percorsi verso delle autonomie regionali differenziate, ricordando come le autorevoli parole del presidente emerito della Corte costituzionale Gaetano Silvestri, a Trieste in occasione del 50° anniversario dello statuto – “La creazione delle Regioni a statuto speciale non è il frutto della pura volontà politica, ma è stato un portato della storia, allo stesso modo non è possibile la loro cancellazione per pura volontà politica” – siano state un formidabile presidio; dall’altro, proprio il sistema delle autonomie speciali ha davanti a sé una sfida di nuova declinazione delle prerogative riconosciute al servizio del bene comune per i propri cittadini e per l’interesse nazionale. Siamo sicuri – ha concluso Iacop – che la Corte saprà dare, nei prossimi anni, un prezioso insegnamento anche in questa direzione.

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