Recupero Noncello: progetto a rischio. Il Comune che dice?

19 Marzo 2015

PORDENONE. Il progetto per la riqualificazione della sponda sulla riva sinistra del fiume Noncello a Pordenone, che dovrebbe avere il suo sviluppo a partire dall’altezza dell’imbarcadero, nel tratto compreso tra il ponte di Adamo ed Eva e quello De Marchi, è a un bivio: la cooperativa Vivere il Fiume (associata a Confcooperative Pordenone), che ha elaborato un piano di intervento che prevede un investimento complessivo distribuito in più fasi del valore di alcuni milioni di euro (i primi 700 mila proprio per la riva sinistra), sostenuto anche da investitori privati, non riesce a trovare risposte immediate da parte dell’amministrazione comunale pordenonese.

vivere il fiume“Nonostante i svariati incontri avuti con il sindaco e gli assessori competenti, persiste da parte dell’amministrazione comunale un continuo allungamento dei tempi – ha spiegato l’amministratore della coop Tarcisio Pajer – di conseguenza, non riuscendo a trovare un punto di incontro rispetto a un progetto che avrebbe dovuto avere i suoi primi sviluppi già nel 2014, e non potendo abusare ulteriormente della pazienza degli investitori privati coinvolti, ci troviamo obbligati a riconsiderare il progetto stesso. La situazione in essere e lo stato di avanzamento di altri progetti in Italia, per ultimo uno legato alla produzione di cippato da foreste rinnovabili per la produzione di energia elettrica sul territorio nazionale, non ci aiuta su quello di Pordenone e, se non ci saranno novità in tempi strettisimi, seppur a malincuore saremo costretti a spostare definitivamente le risorse. Un vero peccato per la città e i suoi cittadini, che avrebbero beneficiato di un prolungamento del centro storico verso il fiume, riappropriandosi di esso. Il Noncello è parte integrante dello sviluppo storico di Pordenone e l’area recuperata, con zone sportive, per il tempo libero ed eventi insieme a percorsi naturalistici, avrebbe riportato la vita in uno spazio urbano al momento dimenticato”.

“Siamo al fianco della cooperativa in questo suo impegno per la città – hanno aggiunto per Confcooperative Pordenone il presidente Virgilio Maiorano e il direttore Marco Bagnariol -: cercheremo di stemperare gli animi e riportare la situazione nella giusta posizione, inviteremo il municipio a manifestare il proprio orientamento verso il progetto. Servono risposte chiare e definitive, occorre dare certezze a una realtà che, partendo dal nulla, ha riunito una cinquantina di soggetti su questo progetto, creando, assumendosi il rischio d’impresa con coraggio, anche occupazione visto che, oltre ai soci fondatori e alcuni dipendenti, ci sono oltre una decina di collaboratori di ogni tipo e genere coinvolti in questa operazione”.

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