Rapporto Anci-Conai, Pordenone provincia virtuosa

25 Ottobre 2016

presentazione-rapportoROMA – Quella di Pordenone è una Provincia virtuosa che si colloca al secondo posto in tutta Italia con l’81,55% di rifiuti urbani avviati a riciclo nel 2015. Lo evidenzia il VI Rapporto Banca Dati Anci-Conai su raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, presentato oggi a Roma nelle sede di Anci, dal quale emerge che fra le 107 Province italiane, solo Treviso (82,2%) è riuscita a fare meglio. A livello Regionale, con il 61% di avvio al riciclo il Friuli-Venezia Giulia si conferma fra le 9 regioni virtuose che hanno già superato gli obiettivi UE 2020 del 50%. La Regione segna anche un +21,36% nell’intercettazione di raccolta differenziata pro capite raggiungendo i 296 kg per abitante, un dato superiore alla media nazionale di 253 kg.

“Questa è l’Italia delle Circular City – ha spiegato Filippo Bernocchi, delegato Anci a Energia e Rifiuti – un sistema virtuoso che nel contesto europeo costituisce sempre di più un modello da imitare. I rifiuti rappresentano l’elemento essenziale nel passaggio dall’economia lineare a quella circolare, una sfida nella quale i Comuni stanno giocando un ruolo di primissimo piano, avendo sviluppato al loro interno un’industria del riciclo efficiente che ha trasformato i rifiuti in una reale opportunità di sviluppo per i territori”.

A livello nazionale, sale da otto a nove il numero di Regioni italiane che hanno raggiunto, con ben 5 anni di anticipo, l’obiettivo UE del 50% di avvio a riciclo fissato per il 2020: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e la “new entry” Valle D’Aosta. I Comuni che hanno già superato l’obiettivo della Direttiva Europea sono 3.549, un dato in aumento del 13% rispetto al 2014 e del 58,29% rispetto al 2013. Lo studio evidenzia un lieve aumento (+0,78%) della produzione dei rifiuti urbani nel 2015, che si attesta a 512 kg per abitante, mentre la percentuale di raccolta differenziata (+3,32%) cresce più velocemente rispetto a quella di avvio al riciclo (+1,77%), una forbice dovuta in larga parte alla qualità dei materiali raccolti. Grazie all’incremento delle quantità di rifiuti avviati al riciclo, si sono evitate emissioni di CO2 equivalenti pari a 1.792.064 tonnellate, un dato in aumento del 32,75%.

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