Punti nascita: se solo si tratta di numeri ecco un punto di vista che non fa una grinza

8 Agosto 2020

PALMANOVA. “Fa sicuramente piacere venire a conoscenza dei buoni risultati del Monfalconese, ma è giusto che si sappiano le modalità con cui si è giunti a tali numeri. Valorizzare le eccellenze a vantaggio della sicurezza di mamme e neonati deve essere l’obiettivo della politica regionale. Non si può guardare al colore politico del sindaco per fare scelte così importanti in ambito sanitario. È a tutti evidente come l’incremento dei parti di Monfalcone sia una diretta conseguenza della chiusura del Punto Nascita di Palmanova, non essendo stati tutti acquisiti da Latisana”. Così il Sindaco di Palmanova Francesco Martines leggendo le dichiarazioni fatte a Monfalcone dal Vice Presidente regionale Riccardo Riccardi.

E aggiunge: “Se il numero dei parti viene assunto, proprio dallo stesso Riccardi, come sinonimo di qualità ed elevati margini di sicurezza per gli utenti, come mai ha deciso di chiudere un Punto nascita come quello di Palmanova da 786 parti/anno, mantenendone uno da 703 (Monfalcone) e uno che stenta a farne 500 (Latisana)? La pensava diversamente, un anno fa, quando decise di chiudere, tra i tre, proprio quello con i numeri e gli standard più elevati? Non si capisce come mai la collaborazione con il Burlo Garofalo, che dista 30 chilometri da Monfalcone venga considerata un punto a favore e non una sovrapposizione, mentre per il punto nascita di Palmanova è valsa esattamente l’argomentazione contraria, ovvero la vicinanza con Udine che dista 23 chilometri?”.

Conclude: “Chiediamo nuovamente con forza l’accelerazione della promessa di ripristino di tutti i servizi pre-covid all’ospedale di Palmanova, in primis la chirurgia d’urgenza, cuore pulsante dell’intero ospedale e punto irrinunciabile per tutto il territorio di oltre 80.000 cittadini e 13 case di riposo, che da sempre vedono nell’ospedale di Palmanova il proprio sicuro riferimento”.

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