Proroga concessioni balneari e diporto nautico: chiesto un incontro con la Regione Fvg

3 Febbraio 2020

UDINE. Su richiesta delle Segreterie Regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, si è svolto a Udine un incontro con Confartigianato Fvg, Sib – Sindacato Italiano Balneari, Confcommercio Fvg e Federbalneari Fvg, Associazioni di Categoria del settore balenare e nautico che hanno raccolto l’invito delle Organizzazioni Sindacali di Categoria. Il tema dell’incontro è stato il differimento del termine previsto per le concessioni balneari con finalità turistico ricreativa previsto dalla legge di stabilità del 2019, la legge 145/2018. Senza questo differimento – si legge in un comunicato – previsto dalla legge nazionale e non soggetto a procedure di infrazione dell’Unione Europea, la gran parte delle concessioni, comprese quelle del diporto nautico, sarebbero in scadenza alla fine di quest’anno quindi a dicembre 2020.

La legge finanziaria del 2019 prevede la possibilità del differimento del termine, in attesa di un riordino complessivo ed organico della materia, allineando le scadenze, a sostegno dell’intera economia del settore. Diverse regioni italiane hanno esteso l’applicazione del differimento della scadenza delle concessioni per il turistico ricreativo anche a quelle della nautica da diporto (anch’esse con scadenza a fine anno). Nonostante quindi la legge attualmente in vigore – si legge ancora – preveda un differimento del termine al 2033, le singole Amministrazioni territoriali, quella regionale e quelle dei singoli comuni interessati, non hanno ancora proceduto al rilascio dei titoli concessori, creando quindi incertezza, timori e di fatto un immobilismo che rischia di penalizzare interi territori della nostra regione con pesanti ricadute negative sia in termini di investimenti, che di offerta turistica per il 2020, ma anche per gli anni futuri.

Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali di categoria, congiuntamente, esprimono preoccupazione sia per le ricadute economiche sui territori in un sistema integrato, sia per l’impatto negativo occupazionale che si potrebbe determinare. Le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Datoriali di categoria ritengono sia necessario avere – si conclude – un confronto con la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, alla quale sarà inviata congiuntamente una richiesta di incontro, al fine di sbloccare la situazione e dare certezze e garanzia alle Imprese, agli operatori turistici del settore balneare e del diporto nautico, alle lavoratrici ed ai lavoratori. L’intervento della Regione e della Amministrazioni Comunali interessate appare infatti urgente per sbloccare nell’immediato la situazione, consapevoli però dell’urgenza che i Ministeri competenti in materia di Infrastrutture e Turismo emanino quanto prima una circolare applicativa della 145/18 e che il Governo approvi il Dpcm con le linee guida per il futuro riordino del settore consultando le Parti Sociali interessate.

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