Proposte per la rinascita della montagna friulana

10 Giugno 2020

UDINE. Servono politiche concrete, progetti innovativi, pensati specificatamente per la montagna, per consentirne la rinascita, rispondendo alle necessità delle comunità locali e favorendo l’immigrazione intelligente di un territorio che affronta quotidianamente problematiche diverse: dallo spopolamento allo sfruttamento delle sue risorse ambientali, ai ritardi nell’accesso alla banda larga. È l’appello lanciato, alla gente e alle istituzioni, da Franco Corleone, già parlamentare e sottosegretario alla Giustizia, tra i promotori di un manifesto per la Carnia dopo la pandemia, e dal saggista Michele Nardelli, autore del libro “Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite”, nel corso del quinto appuntamento de “I giovedì del Patto”, la serie di eventi online settimanali organizzati dal Patto per l’Autonomia per contribuire al dibattito sulla ripresa post Covid-19.

«Dopo la pandemia non si tratta di immaginare il ritorno alla normalità di un finto benessere, quanto una fase di impegno forte che veda la montagna friulana rialzare la testa e rivendicare l’autogoverno», ha detto Corleone, avendo come obiettivo quello di «ricostruire una società ricca di relazioni sociali, solidale». D’accordo Nardelli, che ha rivendicato la necessità di ricostruire le comunità facendo rete sul territorio, nonché l’urgenza di «politiche attente e tarate sulla montagna e sulle persone che ci vivono», capaci di dare agli amministratori locali strumenti e risorse per garantire servizi e attività. «I problemi vanno affrontati e risolti rapidamente, altrimenti non si potrà far altro che ricorrere ad azioni forti, di disobbedienza civile», ha concluso Corleone nel corso dell’incontro dedicato al futuro della montagna friulana, al quale hanno partecipato anche il segretario del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo, e la sindaca di Forni Avoltri, Sandra Romanin.

Domani, 11 giugno, “I giovedì del Patto” ospiteranno Lorena López de Lacalle, presidente dell’Efa – European Free Alliance, il gruppo politico che riunisce nel Parlamento europeo esponenti di regioni e territori che si battono contro i governi centrali per garantire il riconoscimento dei loro diritti, primo tra tutti quello per l’autodeterminazione, e Alessandro Ambrosino, dottorando al Graduate Institute of International and Development Studies di Ginevra. L’appuntamento sarà l’occasione per parlare di un’altra Europa, un’Europa delle regioni, dei territori, dei popoli, più coesa e solidale. Diretta alle 21 sulla pagina Facebook del Patto per l’Autonomia.

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