Progetto di legge del Pd per un fotovoltaico sostenibile

25 Aprile 2021

TRIESTE. I dem si schierano per un fotovoltaico a terra sostenibile che non consumi natura e suolo agricolo. Il progetto di legge regionale presentato dal segretario e consigliere regionale Pd Cristiano Shaurli assieme alla collega Maria Grazia Santoro e alla responsabile Ambiente del Pd Fvg Sara Vito, infatti, mira a “bilanciare la produzione di energia da fonti rinnovabili e il consumo di suolo naturale e agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile”. Come ha spiegato Shaurli, primo firmatario della Pdl “è una proposta aperta a miglioramenti da parte del Consiglio e della società regionale. La situazione però e urgente e drammatica: stanno arrivando domande per impianti fotovoltaici a terra per oltre 500 ettari, quasi tutte in terreni agricoli o naturali, ed è solo una stima fatta ascoltando sindaci, amministratori e soggetti privati. In Regione manca un dato reale aggiornato e di conseguenza qualsiasi programmazione: rischiamo di trovarci con centinaia di ettari occupati e un paesaggio stravolto senza che nessuno se ne accorga, per questo chiediamo che la Regione faccia regia, governi questi processi e non lasci soli sindaci amministratori e cittadini ”.

“La legge indica i criteri per la determinazione di aree del territorio regionale come idonee o – hanno sottolineato gli esponenti dem – soprattutto non idonee alla realizzazione di parchi e impianti fotovoltaici a terra, e prevede incentivi e contributi a fondo perduto per impianti fotovoltaici in primis sugli edifici e a terra su discariche e cave esauste e su aree industriali ed ex servitù militari dismesse. Bisogna fare presto e il Pd di mobiliterà in ogni sede per evitare ciò che rischia di essere un disastro ambientale e modificare il nostro paesaggio”.

“La legge vuole bandire qualsiasi tipo di assolutismo pro o contro e anzi – ha precisato Santoro – trovare criteri chiari e univoci perché la transizione energetica diventi sostenibile anche dal punto di vista del paesaggio, della pianificazione e dell’economia rurale”. Per Vito “con questo Pdl ci inseriamo nel contesto del Green new deal, delle linee del Pnrr a livello nazionale, e nella direzione indicata già nel 2015 con il Piano energetico regionale. E’ urgente che il decisore politico dia indicazioni per chiarire i confini entro i quali ci si può muovere, anche nell’interesse dei soggetti economici”.

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