I prodotti dell’italiana Thermokey utilizzati per raffreddare orchidee, cibi e verdure in Olanda, Polonia e Iran.

22 Novembre 2016

drycoolerafsUDINE – Sempre più spesso l’italiana Thermokey è il punto di riferimento di progettisti ed installatori di grandi centri di floricoltura e piattaforme logistiche per la conservazione e la trasformazione dei cibi freschi. E questo grazie al successo dei propri prodotti.

Thermokey è l’unica azienda europea a produrre in maniera completamente autonoma scambiatori ventilati costruiti al 100% in alluminio interamente riciclabile e si è specializzata nelle soluzioni personalizzate caratterizzate da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. Per questo sempre più aziende scelgono i prodotti ThermoKey per progettare soluzioni su misura per il settore agroalimentare.

Per fare qualche esempio, si possono ricordare alcune più recenti referenze: in Olanda, a Bleiswijk, sono a marchio Thermokey i componenti dei sistemi di climatizzazione di un impianto nel quale vengono coltivate 2 milioni di orchidee sotto una serra in quasi 25mila metri di superficie. In questo caso è stato utilizzato un sistema di 21 Brine Unit Coolers con ventole elettroniche raffreddati con una miscela al 30% di glicole.

Nel settore della refrigerazione cibi, Thermokey ha fornito a Bushehr, in Iran, componenti per un impianto per la congelazione rapida di gamberetti, con una capacità di trattamento di 40 tonnellate di crostacei al giorno. Nesté-Davigel, stabilimento di Houdebine, in Francia, ha acquistato Thermokey per il raffreddamento delle celle di stoccaggio dei cibi freschi. Fra i maggiori progetti si può ricordare gli evaporatori installati in un impianto realizzato in Polonia per uno dei più importanti produttori di verdure della nazione: i condensatori microcanale di Thermokey contribuiscono a mantenere costanti le temperature per circa 5.600 tonnellate di ortaggi, 770 tonnellate di cavoli e 3.000 tonnellate di cipolle. E questo è un impianto concepito per sostenere lo stoccaggio climatizzato complessivo di 13 mila tonnellate di verdure.

“In un mercato 2014-2015 in contrazione – dichiara Giorgio Visentini CEO di Thermokey – siamo cresciuti per il secondo anno di seguito di oltre il 10% in termini di fatturato. Una prova che la qualità ancora viene riconosciuta. Thermokey riesce a realizzare prodotti che presentano alta sostenibilità, ambientale ed economica, contenuti costi di manutenzione e consumi ridotti. Questo è il nostro Made in Italy: sartorialità, efficienza, qualità”.

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