Il Principe di Borbone sabato e domenica ospite di Gorizia

17 Febbraio 2017

GORIZIA. La storica dimora goriziana, Palazzo Lantieri, ospita in questo fine settimana il principe Luigi Alfonso di Borbone Duca di Angió e di Cadice. Attuale capo della Casa Borbone e pretendente al trono di Francia, il principe spagnolo intende recarsi al Convento della Castagnavizza dove sono custodite le sepolture dei suoi avi, i reali francesi in esilio che, dopo la Rivoluzione del 1830, soggiornarono a lungo a Gorizia. La famiglia Levetzow Lantieri intrattiene stretti rapporti con i Borbone fin dal 1800, quando nel palazzo che si affaccia su Piazza Sant’Antonio spesso e a lungo soggiornarono i membri della famiglia reale.

Anche in questa occasione, l’organizzazione del soggiorno del principe Luigi Alfonso e delle persone che lo accompagnano in questo viaggio della memoria – tra i quali anche il noto giornalista francese, Stéphan Bern, specialista delle vicende storiche di famiglie reali e regnanti europee – è stata curata dalla contessa Carolina, che insieme al marito conte Nicolò Piccolomini e alla famiglia abita e mantiene viva la dimora appartenente ai Lantieri fin dal 1500. Negli archivi di famiglia sono numerosi i documenti e gli oggetti che testimoniano le vicende politiche e personali della famiglia reale in esilio a Gorizia e i legami di amicizia che di generazione in generazione ancora oggi tengono in contatto i discendenti dei personaggi di allora.

Il principe Borbone arriverà in città il 18 febbraio e si recherà in Municipio per salutare il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli. Successivamente visiterà Villa Coronini. In serata è previsto un evento privato a Palazzo Lantieri. Il giorno dopo, il principe si recherà al Convento della Castagnavizza, partecipando alla messa domenicale: Luigi Alfonso di Borbone ha espressamente indicato di non volere una cerimonia commemorativa riservata e intende partecipare al consueto rito festivo, celebrato in lingua slovena. Alla Castagnavizza incontrerà anche il sindaco di Nova Gorica, Matej Arčon e successivamente conferirà al frate custode del Convento e della Cripta una onorificenza dell’Ordine di San Luigi.

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