Previsti interventi a Villa de Claricini: ancor più attraente

3 Dicembre 2022

MOIMACCO. È stato illustrato, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni del territorio, il progetto per la valorizzazione socio-economica, ambientale e culturale del complesso di Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco di Moimacco, sede dell’omonima fondazione che promuove e ospita – come spesso pubblicato – eventi culturali di elevato livello. Il comprensorio è infatti aperto al pubblico dalla primavera all’autunno con un ampio calendario di iniziative culturali ed enogastronomiche ed è completato da un’oasi biologica di oltre 150 ettari, dove sono coltivati cereali e legumi. 12 ettari di vitigno sono dislocati in gran parte attorno alle mura della villa e in parte sulle colline di Rubignacco.

All’incontro sono intervenuti fra gli altri l’Assessore Regionale alle Finanze, Barbara Zilli (in collegamento video); Giuseppe Morandini, Presidente Fondazione Friuli e Oldino Cernoia, Presidente Fondazione de Claricini Dornpacher. Il progetto di valorizzazione, illustrato da Gianfranco Favaro, presidente della società di consulenza e investimento Sinloc spa, è stato concepito in un’ottica di riqualificazione energetica e di riuso degli spazi, nonché delle aree verdi tutelate e vincolate di pertinenza. L’ipotesi d’investimento ammonta complessivamente a 5 mln euro, 2 dei quali già messi a disposizione dal Pnrr per gli interventi di riqualificazione del Parco e del Giardino storico. Fra le iniziative proposte, anche lavori di manutenzione straordinaria al corpus della villa e il recupero di due casali attualmente in stato di abbandono.

“Si tratta di investimenti che, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione e di altri importanti realtà del Fvg, ha l’obiettivo di valorizzare le potenzialità della villa sempre nell’ottica di un turismo slow e sostenibile, che rimane il nostro obiettivo principale – ha ricordato tra l’altro Oldino Cernoia -. Ci troviamo infatti al centro di un territorio ricchissimo da punto di vista culturale, storico, paesaggistico ed enogastronomico che, grazie anche all’approssimarsi di Go! 2025 potrà intercettare importanti flussi turistici provenienti anche dall’estero”.

Tra gli interventi previsti c’è ad esempio il ripristino della vegetazione e del disegno originale dei giardini attraverso operazioni di integrazione-costituzione di specie arboree e superfici a prato. E’ previsto l’incremento di eventi nei giardini per tutte le utenze, come percorsi sensoriali e auditivi per i non vedenti e percorsi stabilizzati per persone con difficoltà di deambulazione. Si prevede anche la creazione di un arboreto didattico scientifico. Naturalmente, il progetto prevede anche il restauro del corpus della villa, con l’eliminazione anche qui delle barriere architettoniche. Da non dimenticare, infine, il forte richiamo rappresentato dal turismo del vino grazie all’azienda agricola e dal turismo slow in virtù di alcune ciclovie importanti nelle vicinanze, alle quali la Villa può connettersi sfruttando i percorsi interni già esistenti.

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