Premio Rusticitas a Reja

10 Dicembre 2012

Edoardo Reja

UDINE. La notizia è di spicco: non solo per il nome e la popolarità del vincitore, non semplicemente per i contenuti e i valori preziosi che il riconoscimento “Rusticitas” intende valorizzare e perpetuare, attingendoli dal miglior patrimonio della “friulanità”. Ma anche, e soprattutto, perché con questa edizione 2012 – la terza, dalla sua istituzione – il Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas dimosta di saper parlare davvero a tutti: ai lettori e studiosi appassionati delle ricerche e scoperte avviate da Gilberto Pressacco fra storia e origini delle tradizioni friulane, così come ai cittadini o ai giovani che meno precisamente conoscono il significato di “Rusticitas”, ma che istintivamente apprezzano e spesso fanno proprio quello stile distintivo del Cristianesimo aquileiese delle origini in cui si compendiano semplicità, frugalità, onestà, schiettezza, coerenza, rifiuto dei compromessi.

Sergio Cecotti

Valori che, in sintesi, come sottolineava lo studioso Gilberto Pressacco, da sempre rientrano fra le qualità positive universalmente riconosciute alla popolazione friulana. E che naturalmente si possono estrinsecare a tutto campo nella propria dimensione umana e professionale, così come ha dimostrato di fare l’allenatore isontino Edy Reja, «in tutta la sua carriera degno continuatore ed erede ancora in attività della straordinaria tradizione di ambasciatori della Rusticitas Gilbertiana nel mondo sportivo che ha contraddistinto tanti allenatori ed educatori friulani”. Sono appunto queste le motivazione del Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas che l’Associazione don Gilberto Pressacco ha assegnato, per questa edizione 2012, al ‘mister’ Edoardo “Edy” Reja, classe 1945 (Lucinico), allenatore dal 1979 dopo un inizio di carriera speso come centrocampista nelle file della Spal, del Palermo, dell’Alessandria e del Benevento. Quattro promozioni in serie A (Brescia, Vicenza, Cagliari e Napoli), un palmares di risultati eccellenti fino all’ultimo e recentissimo incarico sulla panchina della Lazio, Edy Reja ha brillato per il suo rifiuto dei compromessi, per aver abbinato garbo e determinazione privilegiando la concretezza del lavoro in campo e nella costruzione dell’affiatamento di squadra ai gesti eclatanti e mediatici.

Bruno Pizzul

«Assegnare a Edy Reja il Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas – spiega Flavio Pressacco, presidente dell’Associazione nata nel segno di Gilberto Pressacco – significa collegare in modo significativo i valori che hanno ispirato il sistema sportivo friulano e i suoi successi, non solo nel mondo del calcio, con i temi centrali, approfonditi da Gilberto, intimamente collegati alla vicenda del popolo friulano e sintetizzati dal termine ‘rusticitas’. E’ un modo per ritrovare, sotto nuove visuali e prospettive, il punto chiave della sua eredità e testimonianza, il cuore dell’opera di Gilberto Pressacco».

Il Premio, promosso nel quadro di una collaborazione culturale al progetto Maqor da parte di alcune significative Banche di Credito Cooperativo del Friuli con il sostegno della Regione e della Provincia di Udine, registra la collaborazione dei Comuni di Codroipo, Sedegliano e Aquileia. Sarà consegnato martedì 11 dicembre, alle 11, nell’Auditorium della Regione a Udine (via Volturno). Sarà uno dei volti più noti e amati dello sport nazionale, il giornalista Bruno Pizzul, a condurre la cerimonia, mentre il vincitore 2011 del Premio Gilberto Pressacco Maqôr Rusticitas, il fisico friulano Sergio Cecotti, terrà una “laudatio” in omaggio del premiato 2012, Edy Reja.

Il Premio consiste in un’incisione del noto artista Tonino Cragnolini, amico personale di Gilberto Pressacco: una scelta quasi ‘naturale’, e strettamente collegata al riconoscimento, visto che l’opera di Cragnolini ha frequentemente trovato ispirazione nei simboli, nelle suggestioni e nella tradizione aquileiesi. Ingresso libero.

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