Positivo il dibattito in Commissione su sport, cultura e lingue minori

27 Maggio 2020

TRIESTE. “Molto importante l’approvazione della proroga contenuta nell’articolo 22 al capo IV del ddl 93, poiché, in considerazione dell’emergenza epidemiologica Covid-19, consentirà lo svolgimento, entro il 31 dicembre 2021, della Terza Conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica slovena, della Terza Conferenza di verifica e di proposta sull’attuazione della legge regionale sulla lingua friulana e della Prima Conferenza regionale sulla tutela della minoranza linguistica tedesca che, ai sensi della normativa vigente, dovrebbero svolgersi entro il primo semestre del 2020. Una decisione molto importante che garantirà la possibilità di confrontarsi sulle problematiche relative alle minoranze senza perdere quanto era già stato programmato per quest’anno”. Queste le parole del Presidente della V Commissione, Diego Bernardis, che definisce la seduta odierna della Commissione stessa come “fattiva e proficua, contraddistinta da un clima di collaborazione soprattutto su gli articoli inerenti sport e cultura, mentre da un dibattito più articolato su sicurezza e lingue minoritarie”.

In particolare, Bernardis aggiunge: “Sono molto soddisfatto per l’approvazione del capo V del ddl 93, ovvero disposizioni in materia di cultura e sport, poiché l’art.24 consentirà all’ente Regione Fvg di avvalersi del Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal Coni in un’ottica di semplificazione, di riduzione degli oneri amministrativi e di accelerazione dei tempi. L’accesso al Registro, da un lato, consentirà di ridurre la mole di dati che vengono chiesti agli interlocutori, i quali li forniranno una sola volta con conseguente risparmio di risorse e, dall’altro, consentirà all’amministrazione di ridurre i tempi del procedimento amministrativo a tutto vantaggio dell’utenza”.

“Inoltre, estremamente importante anche l’articolo 27, poiché prevede di continuare ad assicurare agli Ecomusei un contributo in linea con quelli assicurati negli anni precedenti e che hanno consentito agli stessi di realizzare importanti attività nell’ambito delle rispettive comunità. Si ritiene opportuno poi, sempre nell’ambito delle misure per far fronte all’emergenza epidemiologica Covid-19, prevedere la erogazione anticipata dell’intero contributo e di qualificare come ammissibili sia le spese di funzionamento che quelle relative a beni e servizi necessari per rispettare le prescrizioni di contrasto all’emergenza epidemiologica”.

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