Pordenonescrive, per imparare l’arte di raccontare

19 Novembre 2015
CECILIA FABIANO AG TOIATI PREMIO STREGA

Marcello Fois

PORDENONE – Giunto alla sua VII edizione, pordenonescrive, in programma dal 22 gennaio al 13 febbraio 2016, si presenta con una nuova veste. Innanzitutto il corso principale di 12 ore verrà tenuto da uno dei più amati scrittori italiani contemporanei: Marcello Fois. Un ospite d’eccezione che condurrà i corsisti in un viaggio dal titolo quanto mai interessante, Cosa ci insegnano i classici? Per un aspirante scrittore uno dei temi e forse ostacoli principali è spesso cogliere il proprio rapporto con la tradizione, Marcello Fois aiuterà a comprenderlo e superarlo con una lettura attenta e intelligente delle grandi opere letterarie che si trasformerà in suggerimenti per scrivere meglio.

Invece Andrea Cotti, autore e stimatissimo sceneggiatore di fiction di punta del piccolo schermo – da “L’ispettore Coliandro” a “Squadra mobile” – dedicherà una serie di lezioni a “Scrivere una sceneggiatura, le parole che diventano immagini, la letteratura che diventa cinema”. Le regole di composizione di una storia sono molto simili per cinema, Tv e romanzo e l’arte di raccontare sapientemente può essere applicata con frutto a qualunque media. Andrea Cotti ci aprirà quindi al mondo dello storytelling, raccontando uno dei mestieri più belli del mondo. Per finire, i due curatori di pordenonescrive, Alberto Garlini e Gian Mario Villalta entreranno nel vivo del laboratorio di due grandi scrittori contemporanei, Milan Kundera e Jamaica Kincaid, analizzando in modo approfondito due loro romanzi: L’insostenibile leggerezza dell’essere e Autobiografia di mia madre.

Dallo sguardo più generale di Fois e Cotti si passerà quindi a un esame dettagliato di una singola opera, per sviscerarne i punti di forza e le soluzioni innovative, cogliendo la vera portata di una mente creativa al lavoro. Pordenonescrive, la scuola di scrittura creativa della Fondazione Pordenonelegge.it si conferma dunque una proposta di assoluto rilievo: in 30 ore di lezione offrirà uno sguardo coinvolto e coinvolgente sulla passione di ascoltare e scrivere storie. Le lezioni si svolgeranno nel pomeriggio del venerdi e nella giornata di sabato dal 22 gennaio al 13 febbraio.

Il progetto di pordenonescrive 2016 conferma Pordenone quale motore pulsante della scrittura creativa italiana: nella città che da sedici anni ospita e promuove un grande festival di letteratura sono fiorite nell’ultimo decennio molte firme della migliore scena letteraria italiana. Un florilegio di autori di diverse generazioni – da Mauro Covacich, Gian Mario Villlalta, Alberto Garlini e Tullio Avoledo a Federica Manzon, Simone Marcuzzi, Irene Cao, Massimiliano Santarossa – che testimonia la vitalità e l’efficacia nell’approccio alla letteratura, alla poesia e alla scrittura, e nella capacità di costruire un dialogo costante fra chi legge, chi scrive e chi pubblica. Iscrizioni già operative, entro il 15 gennaio 2016 alla mail fondazione@pordenonelegge.it seguendo le indicazioni consultabili sul sito.
PORDENONESCRIVE 2016 – PROGRAMMA

Venerdì 22 gennaio, ore 18-21
Alberto Garlini
L’insostenibile leggerezza dell’essere.
Milan Kundera e il romanzo saggio.
Sabato 23 gennaio, ore 10 – 13
Marcello fois
Cosa ci insegnano i classici?

Venerdì 29 gennaio, ore 18 – 21,
Gian Mario Villalta
Autobiografia di mia madre
Jamaica Kincaid e la scrittura biografica
Sabato 30 gennaio, ore 10 – 13
Marcello Fois
Cosa ci insegnano i classici?

Ore 15 – 18
Andrea Cotti
Scrivere una sceneggiatura.
Le parole che diventano immagini, la letteratura che diventa cinema

Venerdì 5 febbraio, 18 – 21
Alberto Garlini
L’insostenibile leggerezza dell’essere.
Milan Kundera e il romanzo saggio

Sabato 6 febbraio 10 -13
Marcello Fois
Cosa ci insegnano i classici?

Venerdì 12 febbraio 18 – 21
Gian Mario Villalta
Autobiografia di mia madre
Jamaica Kincaid e la scrittura biografica
Sabato 13 febbraio 10 -13
Marcello Fois
Cosa ci insegnano i classici?

Ore 15 – 18
Andrea Cotti
Scrivere una sceneggiatura.
Le parole che diventano immagini, la letteratura che diventa cinema

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